Alle 18 di venerdì 20 marzo scatterà da Corvara la 32ª edizione della SellaRonda Skimarathon, una delle gare di scialpinismo più interessanti del lotto sotto tanti punti di vista. In primis per la quantità di partecipanti, che ha raggiunto il massimo dei pettorali a disposizione
Vale il fattore casa nell’ultima giornata dei Campionati Italiani Under 14 organizzati dall’Us Primiero a Passo Cereda, con al via 270 giovani fondisti provenienti da 12 Comitati Fisi d’Italia
Se per il portacolori dello Sci club Alta Valtellina è il primo podio tricolore quest’anno, per l’alfiere dell’Us Carisolo questa affermazione risulta di grande spessore e giunge dopo l’argento ottenuto nella sprint, certificando il livello tecnico di Sofia
È stato il giorno del riscatto per Nicolò, figlio dell’olimpionico Pietro, e per Anna Profanter rispettivamente argento e bronzo dodici mesi fa nella gimkana cross tricolore under 14 di sci di fondo e finalmente campioni italiani nel 2026
Il motivo lo illustra il presidente della società organizzatrice Franco Melchiori: «Una scelta che è frutto di un'attenta riflessione in tema di sicurezza degli atleti, dopo aver preso atto delle previsioni meteo»
Venerdì 20 marzo la SellaRonda Skimarathon scriverà una nuova pagina della propria gloriosa storia, la numero 32, quante sono le edizioni della «regina della notte». Ad oggi sono già oltre 1000 gli iscritti. I trentini Federico Nicolini e Davide Magnini saranno al via da campioni in carica
Dopo il doppio successo da favola di Laura Pirovano, la squadra azzurra ha siglato il triplete: a calare il tris è stata la valtellinese Elena Curtoni, a segno nel superG che ha chiuso il lungo weekend di Coppa del Mondo di Passo San Pellegrino
Seconda vittoria in due giorni, ancora una volta per un solo centesimo, con tanto di pettorale rosso di leader della classifica di specialità. Laura Pirovano sta vivendo un sogno a Passo San Pellegrino, regina indiscussa del fine settimana di Coppa del Mondo della Val di Fassa
Sulla pista La VolatA, a salire per la prima volta sul gradino più alto del podio in una competizione di Coppa del Mondo è stata per un solo centesimo la trentina di Spiazzo Rendena, che non poteva chiedere di meglio per rompere la maledizione