La Marcialonga apre ai controlli antidoping
Chiuse le iscrizioni con largo anticipo al raggiungimento della quota record di 5.500 partecipanti, la Marcialonga si prepara a vivere il 35° episodio della personale storia, con la gara in programma per domenica 27 gennaio 2008.
Dopo l’apertura - già in occasione delle festività natalizie - di 40 km della pista che interesserà la gara, da lunedì si è iniziato a predisporre il completamento dei restanti 30 km del percorso. Proprio in questi giorni, infatti, è stato completato il tratto ascendente della Val di Fassa, mentre ora il comitato organizzatore, che si può avvalere del prezioso aiuto dell’ormai collaudato ed affiatato gruppo di volontari (nonché dell’altrettanto indispensabile collaborazione garantita dalle amministrazioni comunali delle due valli di Fiemme e Fassa), si sta concentrando sulla predisposizione del tratto Moena - Predazzo e Soraga - Canazei per l’andata.
Tutto procede dunque per il meglio, con la recente nevicata dello scorso week-end arrivata a dare il giusto tocco d’inverno al paesaggio. Per il resto, sono già stati prodotti ben 100 mila metri cubi di neve, necessari per l’innevamento dei 70 km di pista. Una quantità che dovrebbe essere più che sufficiente (con un metro cubo di neve si riesce a completare un metro di pista della larghezza di quattro metri), ma gli organizzatori, memori dell’esperienza dell’anno passato, hanno preferito abbondare, per fare fronte ad eventuali condizioni meteorologiche avverse. Ed i cannoni, temperature permettendo, torneranno al lavoro anche nei prossimi giorni.
Intanto la Marcialonga annuncia che quest’anno verranno introdotti anche i controlli antidoping, a seguire la linea del circuito Worldloppet (nel quale anche la Marcialonga è inserita), da sempre contro l’uso di sostanze illecite. In occasione della gara del prossimo 27 gennaio, dunque, i primi 3 concorrenti classificati delle categorie maschile e femminile (in aggiunta ad un quarto concorrente estratto a sorte) verranno sottoposti a controllo antidoping. La Marcialonga, come la Vasaloppet, si premurerà di incoronare la “pulizia” del gesto atletico.