Il campione del mondo Kryvosheytsev è già fuori
La temperatura cala, il ghiaccio tiene e gli atleti hanno già cominciato a dare il meglio di se stessi sulla incredibile struttura costruita per la tappa daonese dell’Ice Master World Cup. Gli ingredienti per poter assistere ad una edizione particolarmente spettacolare di questa manifestazione unica in Italia ci sono dunque tutti.
Dei 67 climber iscritti alla prova difficoltà ne sono rimasti solo 18, quelli che nella giornata di domani daranno vita alle semifinali. La fase eliminatoria che oggi ha aperto le ostilità ha creato una selezione brutale, ma necessaria per poter selezionare i migliori arrampicatori del mondo in vista delle due giornate clou di questo evento, che richiameranno nella piccola ma suggestiva Valle che penetra nel Parco naturale Adamello Brenta migliaia di spettatori.
Gli atleti che oggi si sono dati battaglia non hanno potuto risparmiarsi né distrarsi, perché le due vie predisposte dai tracciatori, coordinati da Attilio Munari, si sono rivelate molto impegnative. Tanto impegnative che ci ha rimesso le penne persino il campione del mondo uscente, l’ucraino Evgeny Kryvosheytsev, piazzatosi solo decimo nella seconda batteria. E con lui altri nomi di rilievo, come l’austriaco Falbesoner e l’altoatesino Hainz, entrambi capaci di giungere al top nella prima manche, ma non nella seconda. Bene i colori azzurri, che vedranno ben tre climber schierati al via domani, ovvero il triestino Mauro Bole, il fassano Mario Prinoth e l’altoatesino della Valle Aurina Herbert Klammer (terzo lo scorso anno). Le nazioni più agguerrite sono la Russia e la Svizzera, che daranno battaglia con cinque scalatori, ovvero Maxim Tomilov, Alexey Dengin, Sergey Tarasov, Alexey Tomilov e Mikhail Melnikov da una parte; Simon Anthamatten, Jack Muller, Cedric Lachat, Andreas Steindl e Patrick Aufdenblatten dall’altra. Proveranno a dire la loro anche lo spagnolo Cordova, Il bulgaro Borisov, lo sloveno Krajnc e il coreano Park. L’Austria giunge in semifinale con un solo atleta, ma si tratta di un pezzo da novanta, visto che Markus Bendler fu colui che nella passata edizione si mise l’oro al collo.
Le qualificazioni hanno portato i climber, divisi in due gruppi (creati tenendo conto dei punteggi internazionali di ogni atleta), su due distinte vie, costituite per lo più da passaggi “a secco”, come avverrà anche domani. Una scelta compiuta dagli organizzatori per preservare la parte più spettacolare della struttura, quella con più ghiaccio, per la finale. I primi nove dei due raggruppamenti sono quelli che ritroveremo in semifinale. Tutti gli altri se ne torneranno a casa, ma non prima di aver applaudito gli amici – avversari ancora in gara. In questo mondo, infatti, la rivalità finisce nel momento stesso in cui si tolgono i ramponi.
La serata si è animata grazie alla cerimonia inaugurale, impreziosita dalla Fanfara della Brigata Alpina Julia, le cui note hanno fatto da cornice all’accensione della fiaccola e alla tradizionale benedizione delle piccozze.
Domani la battaglia diventerà ancora più serrata ed entreranno in scena anche le ragazze, oggi a riposo. Solo otto arrampicatori e otto arrampicatrici prenderanno la via della finale “difficoltà” di domenica, gli altri staranno a guardare. Inoltre nella giornata di domani si combatterà anche sulla parete verticale destinata alla gara di “velocità”, che assegnerà subito i propri trofei: 20 gli iscritti alla competizione maschile (9 dei quali russi, non ci sono italiani), 8 quelli alla sfida femminile (5 sono russe, per l’Italia c’è Anna Torretta).
Questo il programma dettagliato: alle ore 9 prenderanno il via le semifinali maschili di difficoltà e alle 10.15 le qualificazioni femminili di velocità. Alle 14.30 le qualificazioni maschili di velocità e alle 15 le qualificazioni femminili di difficoltà. Alle 18 ci si potranno godere le finali velocità in parallelo.
Alle 18, come accennato, spazio alla ciaspolata notturna, con partenza ed arrivo all’Ice Master outdoor village, alla quale seguirà la cena con canti della montagna proposti dal coro Ana Re di Castello di Daone. Alle 21 avrà luogo l’atteso incontro con Manuela Di Centa. Chiusura con il Coro “Valchiese” di Storo.