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Sci fondo

Marcialonga, vince Aukland, sesto Costantin

Cinquamila fondisti hanno dato vita alla 35.a Marcialonga. Prendono il via, primi su tutti, gli atleti del gruppo rosso (a seguire tutti gli altri, con partenza in real time). Ore 11.24: Anders Aukland taglia il traguardo di viale Mendini a Cavalese in solitaria, sotto un sole primaverile ed una splendida cornice di pubblico al termine dei 70 km del percorso, con gli atleti ad attraversare i suggestivi paesaggi delle valli di Fiemme e Fassa.
Il pronostico su carta si traduce dunque in pista: il norvegese Anders Aukland, favorito numero uno della vigilia, conferma lo straordinario momento di forma, rafforzando la sua leadership nella FIS Marathon Cup. La 35.a edizione della Marcialonga, quelle delle nozze di zaffiro, porta la firma del vichingo, che bissa il successo ottenuto sempre su queste nevi nel 2004, quando la gara assunse valore ai fini della classifica di Coppa del Mondo.
Il pettorale rosso di leader la diceva già lunga sulla sua forza, la gara odierna non fa altro che aggiungere nuove certezze. Tranquillo, con il gruppetto dei migliori (una trentina fino al chilometro 30, poi sfoltitosi col passare dei chilometri) fino a metà gara, prima di cambiare marcia e salutare i compagni di fuga. Praticamente 35 chilometri in solitaria (Aukland è scattato poco dopo Moena), con gli inseguitori incapaci di una reazione ed il distacco ad incrementare chilometro dopo chilometro. Sul traguardo di Cavalese il distacco del secondo classificato, un altro Aukland (Joergen, fratello di Anders e vincitore di due edizioni della Marcialonga), è di 2’48”, mentre il vantaggio massimo del fuggitivo era arrivato addirittura a superare i 3’. La salita finale di Cascata, per anni giudice supremo della corsa, per una volta si è dunque dovuta spogliare della toga: davvero incredibile l’azione del norvegese, avanti a passo spinta. Anzi, a…spasso spinta, libero di girarsi a destra e a sinistra, prima di alzare le braccia al cielo e di ricevere la corona d’alloro dalla Soreghina.
Grande festa in casa Aukland, dunque, con i due fratelli che si dividono la torta, mentre terzo è il vincitore della passata edizione, lo svedese Jerry Ahrlin, a 2’57”, lui che fu vincitore della prima prova di FIS Marathon Cup. Quarto, l’altro grande favorito della vigilia, lo svedese Oskar Svaerd, a precedere il compagno di squadra protagonista di Coppa del Mondo Mathias Fredriksson.
Dunque, due norvegesi, tre svedesi e…due italiani. Pierluigi Costantin, alla sua ultima stagione agonistica, ha chiuso con un buon sesto posto, precedendo la punta della nazionale azzurra Marco Cattaneo, costretto a non forzare troppo sulla salita finale dai crampi alle braccia che lo hanno colpito fin dalle prime battute dell’ascesa di Cascata.
Niente da fare, invece, per l’altro grande atteso della vigilia, il forte atleta di Coppa del Mondo Odd Bjoern Hjelmeset, che aveva promesso battaglia dichiarando di prendere il via con il solo obiettivo vittoria. Solo 19° il norvegese, il regale elenco partenti di questa edizione 2008 non gli lascia scampo, così come all’altro “big” al via, il suo connazionale Frode Estil, decimo.
Al femminile, assente la favorita della vigilia Hilde Pedersen, la questione era tutta svedese: le prime tre classificate, infatti, rappresentano tutte i colori della Svezia. Ad avere la meglio è stata Jenny Hansson, partita fin dalle prime battute di gara, a fare praticamente tutta la gara in solitaria. E stesso discorso vale per Elin Ek, seconda, così come per Susanne Nystrom, terza, a fare gara a distanza. Il vantaggio della Hansson sul traguardo è di 3’14” sulla Ek e di 5’22” sulla Nystrom, mentre a rompere il dominio svedese c’è il quarto posto della bielorussa Irina Nafranovich.
Un successo pieno, dunque, per la Marcialonga numero 35, che festeggia l’anniversario con un podio di livello assoluto. Una festa dell’agonismo, ma anche dello sport, con la massa degli amatori a susseguirsi negli arrivi fino a tardo pomeriggio, ognuno a vincere la propria sfida personale. Chi contro il cronometro, chi semplicemente contro i 70 km del percorso, vero e severo avversario di giornata.
A fianco dei professionisti della fatica lunga 70 km, poi, c’erano anche i concorrenti della Marcialonga Light: 45 km con partenza sempre da Moena ed arrivo, invece, in centro a Predazzo. Al maschile, la vittoria va all’atleta di casa (è di Moena) Luca Orlandi, portacolori delle Fiamme Oro, a precedere i due finanzieri (entrambi fiemmesi tra l’altro) Nicola Morandini, secondo a 2’34”, e Andrea Zattoni, nazionale del team sprint giunto terzo a 3’28”. Al femminile, invece, ha vinto l’italiana Laura Colnaghi Calissoni, che ha preceduto di 2’15” la canadese Tracy Ewen, seconda, mentre terza ha chiuso la norvegese Kjellfrid Svare.

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