Mondiali: Tommaso Giacomel è medaglia d'argento nell’individuale
Tommaso Giacomel è medaglia d’argento, vice campione del mondo della 20 chilometri individuale. Il 24enne primierotto di Imer scrive una nuova importante pagina della storia del biathlon italiano e della sua ancor giovane carriera.
A un mese esatto dalla prima vittoria in Coppa del Mondo, conseguita il 19 gennaio 2025 nella mass start di Rupolding (Germania), Giacomel centra uno splendido secondo posto nella gara individuale dei Mondiali di Lenzerheide, in Svizzera, a un passo dal bersaglio grosso, sfumato all’ultimo poligono.
Un errore all’ultima sessione di tiro in piedi è costato la medaglia d’oro, ma non ha compromesso una prova che, eccezion fatta per quel bersaglio mancato, ha dato del “tu” alla perfezione, in una giornata in cui tutti i big hanno lasciato per strada qualche minuto, uno per ogni bersaglio fallito.
Dopo aver mancato l’appuntamento con la medaglia nella staffetta mista d’apertura della rassegna iridata (proprio a causa di qualche suo errore al poligono) e aver sfiorato il podio due volte, quinto nella sprint e quinto nell’inseguimento, il classe 2000 in forza alle Fiamme Gialle è andato a prendersi uno sfavillante argento, che lo consacra nell’Olimpo del biathlon mondiale, sempre più punto di riferimento della squadra azzurra.
Giacomel ha chiuso i 20 chilometri di gara in 48’50”5, con un solo errore al poligono. Oro al francese Eric Perrot (47’58”1), che ha preceduto il trentino di 52”4, commettendo pure lui un errore al tiro. Bronzo all’altro transalpino Quentin Fillon Maillet, distanziato di 1’59” (tre errori). Attardato il campione uscente Johannes Boe, fuori dalla top 5.
Quella di Giacomel è la prima medaglia azzurra ai Mondiali in corso nella località elvetica, un secondo posto che riporta l’Italia sul podio della gara più classica del biathlon trentadue anni dopo il successo di Andreas Zingerle (Borovets 1993), unica precedente medaglia italiana al maschile nella 20 chilometri. L'ultimo podio maschile in assoluto ai campionati del mondo di biathlon era stato, invece, quello conquistato da Dominik Windisch (oro) nella mass start conclusiva dell'edizione di Östersund 2019.
LA CLASSIFICA DELLA 20 KM INDIVIDUALE
Le parole di Tommaso Giacomel
«È una sensazione magnifica – commenta Giacomel a fine gara – Fin qui era stato un bel Mondiale, anche se non era ancora arrivata la medaglia, ora con questo argento è fantastico. Sapevo di essere davanti a Perrot all’ultimo poligono e di avere anche l’occasione di vincere, avevo ben chiara la situazione nella mia testa, ma un errore può capitare. Ho comunque sparato con il 95% e preso una medaglia ai Mondiali: sono felicissimo».
Come già evidenziato nella sprint e nell’inseguimento, la condizione di Giacomel è ottima, così come la resa sugli sci.
«La neve ha tenuto bene, a parte in un paio di punti del tracciato. Oggi stavo abbastanza bene, avevo un buon feeling con la gara sin dal via, nell’ultimo giro sapendo che la classifica era definita, ho risparmiato un po’ di energie, visto che ci sono ancora tre gare. Dopo l’inseguimento sono riuscito a riposare e recuperare molto, anche energie. Sono soddisfatto di come ho gestito questa situazione, dopo la stanchezza di domenica. Sapevo di arrivare a questo Mondiale con la possibilità di fare bene in ogni gara. Nello sport nessuno ti regala niente, ci siamo allenati tanto e bene e spero che anche i miei compagni presto arriveranno al mio stesso livello e che raccolgano quanto meritano».
Domani, giovedì 20 febbraio, c'è l’appuntamento è con la staffetta singola mista.
«Nella single mixed ho già vinto due medaglie ai mondiali anche se non è un format che mi esalta: vediamo cosa succede. Intanto sono davvero grato di avere qui tanti tifosi, tanti amici ed i miei familiari: sono tutti molto appassionati e credono molto in me. È speciale avere persone così al mio fianco».