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Running

Inaugurata oggi l'edizione 2026 de La Ciaspolada

Ha preso il via oggi pomeriggio, con la consueta cerimonia inaugurale, l’edizione 2026 de «La Ciaspolada», che per la prima volta nella propria storia si svolgerà nella modalità della combinata. La carenza di neve registrata non solo nel fondovalle, ma anche a quote più alte, ha infatti costretto gli organizzatori a lanciare una formula in virtù della quale i concorrenti percorreranno 4,7 chilometri con le scarpe da running e gli ultimi 700 metri all’interno del borgo di Fondo con le racchette da neve ai piedi, indossate in una zona cambio dove ogni coppia di ciaspole sarà affiancata dal numero del pettorale del concorrente ai cui appartengono. L’arrivo sarà posizionato sopra al Palanunia, uno scenario già utilizzato in molte occasioni. I settanta agonisti scatteranno alle ore 10.30 di domani, i 1.900 bisonti subito dopo.

La cerimonia di oggi si è aperta con un camminata fra le casette di legno del mercatino di Natale: il serpentone i persone, preceduto dalla fiaccola e accompagnato dalle note della Banda Storta, ha poi raggiunto piazza San Giovanni, dove il testimone è passato al Minicoro di Rovereto, che ha proposto alcuni brani dedicati alla pace. Poi la parola è passata a Gianni Holzknecht, presidente del comitato organizzatore, che ha ricordato il numero di nazionalità rappresentate in questa 52ª edizione, menzionando la presenza di una squadra indiana, la formula particolare a cui si è dovuti ricorrere quest’anno e ha chiuso il proprio intervento dedicando un pensiero ai ragazzi periti a Crans Montana nela notte di Capodanno, ai quali domani sarà anche dedicato un minuto di silenzio prima dello start.

Muddasir Mir Nazir, segretario generale della WSSF (la federazione internazionale), anch’egli indiano, ha poi ringraziato per l’accoglienza calorosa ricevuta nelle due occasioni in cui è stato ospite a Fondo ed ha annunciato che il prossimo anno la gara sarà per la terza volta Campionato del Mondo. Poi si è proceduto ad accendere il tripode, dando a tutti appuntamento per domani mattina, mentre l’appello per la pace che sarà inviato alle istituzioni nazionali e internazionali, appoggiato su un leggio avvolto dalla bandiera multicolore, veniva messo a disposizione di tutti coloro che hanno voluto apporvi la propria firma. Altre sono adesioni sono state raccolte alla consegna di pacchi gara e altre ancora saranno raccolte domani nel momento in cui verranno restituite le racchette da neve noleggiate.

Per quanto concerne i concorrenti in gara, in campo maschile i nomi più importanti sono quelli del giudicariese Alberto Vender, già vincitore nel 2020 e nel 2023, e del bergamasco di San Giovanni Bianco Alex Baldaccini, primo nel 2013, 2014 e 2016, nonché secondo nelle ultime due edizioni, ma vanno tenuti d’occhio anche il ticinese Roberto Delorenzi, specialista della disciplina dei vertical, nella quale ha vinto più volte il titolo di campione del mondo under 20 e under 23, e del catalano Marc Ollè Bernades. Una vera incognita sono i cinque atleti indiani. In campo femminile parte con i favori del pronostico la vincitrice della passata edizione Luna Giovanetti, che dovrà comunque vedersela con Chiara Molinari e con la bergamasca Vivien Bonzi, che nel 2022 ha conquistato il tricolore under 23 di corsa in montagna e nel 2023 il titolo assoluto. Anche in questo elenco compaiono tre atlete indiane.

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