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Sci alpino

Il francese Clement Noël vince per la prima volta a Campiglio

Quattro anni dopo l’amaro errore all’ultima porta che gli era costato la vittoria a Madonna di Campiglio, Clement Noël ha finalmente trovato la sua rivincita. Mercoledì 7 gennaio, il francese, Campione Olimpico in carica, ha conquistato la 72ª 3Tre, con la sicurezza di chi nello slalom ha vinto quasi tutto, ma non smette di inseguire nuovi successi. A trentaquattro anni di distanza dal trionfo di Patrice Bianchi, la Francia torna ad occupare il gradino più alto del podio nello slalom finora più emozionante della stagione di Coppa del Mondo, una gara al cardiopalmo, che ha visto otto atleti racchiusi in appena mezzo secondo.

Dietro Noël, autore di una seconda discesa da manuale su un Canalone Miramonti ghiacciato e preparato alla perfezione dalla squadra guidata da Adriano Alimonta, si confermano le sorprese di questa stagione di slalom. Il finlandese Eduard Hallberg (+0,12), miglior tempo nella prima manche, è riuscito a bissare il podio conquistato ad inizio stagione sulle nevi casalinghe di Levi, mentre l’altro francese Paco Rassat (+0,37), già vincitore a Gurgl e sempre più a suo agio nei quartieri alti delle classifiche, ha compiuto una grande rimonta, passando dalla sedicesima casella della prima manche alla terza nella seconda. L’insidioso tracciato del tecnico austriaco Füss, fra cambi di ritmo violenti e angoli sui cambi di pendenza, ha fatto molte vittime, togliendo dai giochi ben nove atleti nella seconda manche.
«È stata una gara dura e bellissima - ha raccontato - Nella prima manche eravamo tutti vicini e con la tracciatura della seconda prova poteva davvero succedere di tutto. Sono felice soprattutto di come ho affrontato la seconda discesa, credo di aver sciato molto bene. Finalmente sono riuscito a centrare l’unica fra le grandi classiche che ancora mi mancava».
Ha mancato di poco il podio a Madonna di Campiglio il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, quarto a soli 4 decimi dalla vetta. Questa volta, però, non c’è stata gloria per la Norvegia, la squadra più attesa del lotto, che pur rimanendo giù dal podio è riuscita a piazzare tre atleti nella top-10, con Eirik Solberg quinto, Timon Haugan sesto e Atle Lie McGrath ottavo. Sotto le attese anche la prova del tre volte vincitore alla 3Tre Henrik Kristoffersen, quindicesimo al termine di una seconda discesa ricca di errori. Inforcata per il primattore dell’anno passato, il bulgaro Albert Popov.

Prestazione incolore per i colori azzurri. Tommaso Sala e Matteo Canins hanno raccolto qualche punto di Coppa del Mondo, risalendo fino alla 19ª e 21ª posizione, ma con distacchi che evidenziano quanto siano ancora lontani dai migliori. Fuori già a metà della prima manche Alex Vinatzer: l’altoatesino ha inforcato dopo un avvio promettente, certificato dalla luce verde al primo intermedio.
«Mi spiace veramente, perché non sono riuscito a trovare il giusto ritmo. Ci tenevo tantissimo ma non è andata bene - il commento di Sala - Ero in fiducia e non mi sono tirato indietro dinanzi a una pista preparata benissimo». «Purtroppo, è arrivata l’inforcata in un passaggio in cui ho commesso un errore tattico» le parole di Vinatzer.
Soddisfatto invece Canins, che ha raccolto i primi punti in Coppa del Mondo: «Nella prima manche ho sciato molto bene, ho sporcato un po’ nel finale ma sono finalmente riuscito a centrare la qualifica. Nella seconda discesa ci ho provato fino in fondo: ho fatto troppi errori, ma davvero non ho rimpianti su un tracciato tanto difficile».
L’opaca prestazione degli azzurri non ha spento l’entusiasmo dei 14.000 spettatori che hanno regalato un grande colpo d’occhio al Canalone Miramonti. Non hanno voluto mancare all’appuntamento anche campioni del passato del calibro di Alberto Tomba, Marc Girardelli, Giorgio Rocca, Ole Kristian Furuseth, Ivano Edalini, Giuliano Razzoli e Kristian Ghedina. Da segnalare anche il grande successo delle nuove aree hospitality, che hanno reso più ricca e l’esperienza del Canalone Miramonti, premiando l’impegno del Comitato 3Tre e del territorio per un evento sempre più qualitativo da ogni punto di vista.

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fonte Vitesse
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