Giacomel non si ferma più: vince anche l'inseguimento a Oberhof
Straordinario, storico, epico Tommaso Giacomel che completa la doppietta sprint e inseguimento ad Oberhof (Germania): è il quarto successo stagionale per il venticinquenne trentino, vincitore delle ultime tre gare disputate: mass start di Annecy, sprint ed inseguimento di Oberhof. Per la prima volta un biathleta italiano ha saputo confermare il successo di una sprint nell’inseguimento, un risultato riuscito allargando lo sguardo alla sola Lisa Vittozzi, in due occasioni.
La quinta vittoria nella carriera di Giacomel arriva in rimonta: in una giornata complicata dal vento, sei errori al tiro (due in ciascuna delle prime tre sessioni) sembravano poter essere un fardello troppo pesante per il finanziere primierotto di Imer, ma nel poligono conclusivo Tommaso ha estratto dal coniglio un numero di alta classe che gli ha consentito di risalire dalla settima piazza e di imboccare davanti a tutti il giro finale.
Il norvegese Martin Uldal e lo svedese Sebastian Samuelsson non riescono a rifarsi sotto e così Giacomel (2-2-2-0) può trionfare in 37’15″4 con 4″5 su Uldal (0-1-0-3) e 8″8 su Samuelsson (1-2-2-1). Ai piedi del podio è quarto Johannes Dale (1-0-2-2) seguito da Martin Ponsiluoma (2-2-2-0).
Preziosa conferma anche per Lukas Hofer (0-1-2-0) che è decimo a 35″4 per strappare la seconda top ten consecutiva dopo il nono posto della sprint, con Patrick Braunhofer (1-0-1-0) 36esimo e Didier Bionaz (0-3-1-1) 38esimo.
E Giacomel ora guarda tutti dall’alto nelle classifiche di Coppa del Mondo: Tommaso balza in testa alla generale con 611 punti superando l’assente Botn (560) con Eric Perrot terzo a 529. Giacomel è ora leader anche nell’inseguimento con 246 punti davanti a Perrot (232) e Botn (220), oltre a guidare anche le graduatorie di sprint e mass start.
Le parole di Giacomel
«Oberhof è l’università del biathlon e oggi a questo esame in tanti hanno fallito, io incluso che ho commesso sei errori, non una buona prova. Non penso che meritassi di vincere oggi, con una prestazione così al poligono. Sì, a Ruhpolding vestirò il pettorale giallo, ma sarò più contento quando vincerò il pettorale giallo sul campo: il biatleta più forte al momento è Johann Olav Botn che ora è ammalato e quando tornerà sarà tutta un’altra storia».