Presenta a Trento la tappa di Coppa del Mondo della Val di Fassa
Sofia Goggia per vincere la Coppa di SuperG, la due volte medaglia d’oro olimpica Federica Brignone per centrare punti con l’obiettivo di guadagnarsi l’accesso alle finali di Lillehammer (dolori permettendo), la rendenese Laura Pirovano con la speranza di centrare finalmente un podio in Coppa del Mondo.
Sono tre dei motivi di interesse che sono emersi oggi durante la conferenza stampa di presentazione della tre giorni del massimo circuito di sci alpino femminile che per la terza volta tornerà in Val di Fassa da venerdì 6 marzo con il recupero della competizione annullata a Crans Montana, quindi sabato 7 marzo 2026 con una seconda discesa libera e domenica 8 marzo con un superG, tutto sulla pista La VolatA nella Ski Area San Pellegrino.
Presso la sala Edo Benedetti del Gruppo Itas di Trento il presidente della Val di Fassa Grandi Eventi Fausto Lorenz, assieme all’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, all’amministratore delegato di Itas Alessandro Molinari, alla presidente del Coni Trento Paola Mora, alla vice presidente di Fisi del Trentino Raffaella Podetti, al procurador del Comun General de Fascia Edoardo Felicetti, ma pure con Mauro Vendruscolo (presidente del Consorzio Impianti a Fune Alpe Lusia – San Pellegrino) e con il direttore di gara Mattia Giongo, sono stati presentati tutti dettagli del grande appuntamento internazionale.
Fra le novità di questa edizione lo spostamento in quota della zona di partenza, la creazione di deformazioni nella parte centrale con nuovi cambi di pendenza per rallentare la velocità sul muro e una zona di arrivo più ampia. Dal punto di vista sportivo la tre giorni della Val di Fassa assume un ruolo chiave per la definizione delle classifiche di specialità, visto che in discesa la leader Lindsey Vonn è fuori causa per il recente grave infortunio e in soli 49 punti sono concentrate ben tre atlete, quali le tedesche Emma Aicher e Kira Weidle Winkelmann e la trentina Laura Pirovano, mentre in superG comanda Sofia Goggia con 280 punti, davanti ad Alice Robinson con 220. Giochi completamente aperti, dunque, con la Val di Fassa passaggio cruciale nella lotta per l’assegnazione delle coppe di specialità dopo le sfide veloci in programma a Soldeu, in Andorra, in questi giorni.
Ma per qualificarsi per le finali di Lillehammer le protagoniste dovranno conquistare punti preziosi sia a Soldeu sia in Val di Fassa, per rientrare fra le prime 25 del ranking di Coppa di specialità, oltre alle vincitrici del titolo mondiale junior delle varie specialità che verrà assegnato a Narvik (Norvegia) dal 5 al 15 marzo.
La tre giorni di Coppa del Mondo si può concretizzare grazie ad uno straordinario gioco di squadra, come del resto sempre in occasione dei grandi eventi in Trentino, che vede in cabina di regia la società Val di Fassa Grandi Eventi, i tre sci club che operano sul territorio Ski Team Fassa, Us Monti Pallidi e FassActive Asd, nonche le cinque Scuole di Sci Moena Dolomiti, Vajolet Pozza di Fassa, Vigo di Fassa e Passo Costalunga, Canazei Marmolada e Campitello, la Ski Area San Pellegrino, l’Azienda per il Turismo Val di Fassa e Trentino Marketing.
Nell’unica edizione già disputata (nel 2021) l’elvetica del Canton Ticino Lara Gut Behrami vinse entrambe le discese libere, il primo giorno davanti all’austriaca Ramona Siebenhofer e alla compagna di squadra Corinne Suter, la mattina seguente su Corinne Suter e sulla tedesca Kira Weidle, con l’azzurra Laura Pirovano quinta a 79 centesimi dalla leader. La sciatrice trentina, inoltre, si piazzò ottava nella prima discesa. Gara memorabile poi nel superG per i colori italiani con la valdostana Federica Brignone, che se la aggiudicò grazie ad una prova impeccabile, precedendo al traguardo Lara Gut Behrami e Corinne Suter. Poi un terzetto azzurro con Elena Curtoni quarta, Francesca Marsaglia quinta e Marta Bassino sesta.
Mercoledì 4 e giovedì 5 marzo alle ore 10.45 scatteranno le prove di discesa libera, quindi venerdì 6 marzo alle ore 10 sarà aperto il Villaggio Val di Fassa nei pressi della funivia Col Margherita e alle 11.30 comincerà la discesa libera recupero di Crans Montana. Sabato ecco la seconda discesa con start alle 10.45, mentre nel tardo pomeriggio alle 18, in Piaz de Sotegrava a Moena, si svolgeranno le premiazioni delle due giornate e l’estrazione dei pettorali. Domenica 8 marzo il gran finale con l’apertura del villaggio alle ore 10 e lo start del SuperG alle ore 10.45.
Interessante il fatto che il trofeo confezionato per le tre atlete che saliranno sul podio nelle diverse gare sia stato realizzato dagli studenti dell’Istituto d’Arte Soraperra di San Giovanni di Fassa, così come il dono che verrà omaggiato a tutte le partecipanti, degli astucci realizzati con materiale riciclato dall’abbigliamento dei precedenti eventi della Val di Fassa.
Hanno detto
Fausto Lorenz, presidente Apt Val di Fassa e Val di Fassa Grandi Eventi
«Questa tre giorni di Coppa del Mondo in Val di Fassa rappresenta il giusto riconoscimento al lavoro svolto in tanti anni, frutto delle capacità messe in campo da un sistema efficiente, che vede collaborare idealmente istituzioni, impiantisti, società sportive e volontari. Nel corso delle recenti Olimpiadi abbiamo potuto ammirare la tenacia delle nostre atlete: su La VolatA potremo vedere il top dello sci femminile mondiale e per noi sarà anche una grande occasione di visibilità».
Roberto Failoni, assessore al turismo della Provincia Autonoma di Trento
«Ricordiamo l’annullamento della tappa di Coppa del Mondo del 2024 per la troppa neve caduta nei giorni di gara. Quella parentesi sfortunata, e quel grande sforzo profuso, ha avuto anche un risvolto positivo, perché hanno aiutato la Fis a capire quanto il comitato organizzatore fassano sia capace e bravo. Ora ci attendono tre giorni di gara intensi, una straordinaria occasione di visibilità per la Val di Fassa e il Trentino. Le recenti vittorie di Federica Brignone garantiranno un’attenzione ancora maggiore nei confronti di questo evento».
Paola Mora, presidente Coni Trentino
«Il Trentino è la provincia più medagliata d’Italia alle recenti Olimpiadi e la più sportiva. Questo ci aiuta a capire quanto lo sport sia baricentrico per la vita e l’economia del nostro territorio. La Val di Fassa sta capitalizzando il grande lavoro svolto in tanti anni, perché è bene ricordarlo: le cose non vengono mai per caso, soprattutto quando la concorrenza è parecchio qualificata, come in questo caso. La tre giorni di gare si concluderà idealmente l’8 marzo, giornata internazionale dei diritti della donna. Quelle donne che, alle recenti Olimpiadi, hanno dato un grande esempio, in termini non solo di performance ma anche di civiltà».
Raffaella Podetti, vice presidente Comitato Trentino Fisi
«La tre giorni di Coppa del Mondo non può che rappresentare un motivo d’orgoglio per il nostro Comitato, che da anni ha un’importante collaborazione con la Val di Fassa grazie al progetto Piste Azzurre. Un’iniziativa che ha aiutato molti atleti, non ultimo quelli del nostro Comitato, che abbiamo visto recenti protagonisti alle Olimpiadi, quali Deromedis, Pirovano e Peterlini. La Val di Fassa è un punto di riferimento per il nostro movimento, un territorio dove sci è sport rappresentano uno stile di vita».
Edoardo Felicetti, Procurador del Comun General de Fascia
«La Coppa del Mondo femminile in Val di Fassa ha molteplici valenze: oltre ai benedifici economici e visibilità che porta al nostro territorio, ha pure un grande valore sotto il profilo sociale. Eventi come questo rafforzano il legame della nostra comunità e, pertanto, ci portano anche questo tipo di ricchezza, tutt’altro che secondaria».
Mauro Vendruscolo, presidente Consorzio Impianti a Fune Alpe Lusia-San Pellegrino
«Per la tappa di Coppa del Mondo di quest’anno abbiamo operato alcuni interventi. Abbiamo creato due nuovi parcheggi per favorire la logistica e, contestualmente, ampliato il parterre per accogliere più spettatori, creare pure un’area ospitality degna di un evento di questo tipo. La pista La VolatA è pronta a ospitare una tappa del massimo circuito internazionale per la terza volta. Questo pendio è nato nel 2017 proprio per ospitare grandi manifestazioni e gli allenamenti delle grandi protagoniste del Circo Bianco. Nel 2019 c’è stato il primo grande test con i Mondiali junior, poi le tappe di Coppa Europa e di Coppa del Mondo».
Mattia Giongo, direttore di gara
«Stagione dopo stagione si cercare di migliorare grazie all’esperienza accumulata negli anni precedenti. Nel 2021 avevamo ospitato un tappa di Coppa del Mondo a porte chiuse, senza pubblico, a causa del Covid. Nel 2024, mentre molte gare vennero cancellate per assenza di neve, da noi non si riuscì a gareggiare per la troppa neve. Ora siamo curiosi ed entusiasti di poter vivere l’evento come una festa. In questi giorni siamo nella fase clou della preparazione, si lavora molto, ma abbiamo uno staff professionale, per di più spinto da una grande passione, aspetto che spessa riesce a fare la differenza. La partenza della discesa libera sarà la medesima del 2021, il superG partirà 150 metri sotto, una novità che volevamo sperimentare già nel 2025. Lo scenario sarà davvero suggestivo».