Un Garda Trentino Trail da Record
Un'edizione da record di Garda Trentino Trail, a dispetto della neve e di condizioni meteo che hanno compromesso la distanza maggiore tra le sei proposte in questa undicesima edizione sui sentieri dell'Alto Garda e della Valle di Ledro. Il freddo e la neve caduti fino ai 1500 metri, hanno costretto gli organizzatori a rinunciare alla prova Extra di 150 chilometri, portando la cinquantina di iscritti alla distanza appena inferiore, Extra 100 (100 chilometri, circa 7.000 metri di dislivello, start venerdì 15 alle 21), prova vinta dal padrone di casa Marco Gubert col tempo record di 12h18'04 e dall'irlandese Emma Stuart, quarta assoluta, curiosamente entrambi iscritti per la distanza maggiore.
Sabato è andato quindi in scena il trittico originario, proposto sin dalla prima edizione del 2016, con il bresciano Diego Angella pronto a centrare per la terza volta di seguito il successo sui 62 chilometri di Garda Trentino Trail in una giornata che sulla medesima distanza ha esaltato anche la svizzera Melanie Delasoie.
Firma italo-tedesca quindi per Ledro Trail (42 chilometri) per merito di Jacopo Barbieri ed Eva Kiggen, mentre Tenno Trail parla italiano con Italo Cassol e Francesca Rusconi a tagliare per primo il traguardo. Sono i nomi copertina dell'undicesima edizione di Garda Trentino Trail, l'evento di trail running che sui sentieri dell'Alto Garda e della Valle di Ledro ha richiamato quasi 1900 iscritti.
Un evento perfettamente riuscito, con il comitato organizzatore coordinato da Matteo Paternostro capace di adattare il programma ed i tracciati di gara alle condizioni meteo, con il freddo intenso, la pioggia e soprattutto la neve.
Domenica l'attenzione si è spostata verso il Castello di Arco, palcoscenico della più breve Garda Trentino Castle Run: una sfida che ha esaltato il trentino di Storo Massimiliano Berti e la meranese Andrea Schweigkofler.
Nel finale Berti ha saputo avere la meglio di Hermann Debertolis, a sua volta trentino - del Primiero - e già campione europeo under 20 di sci alpinismo, sua disciplina madre. Ma il ventiduenne di San Martino di Castrozza sa destreggiarsi a dovere anche sui sentieri: suo il secondo posto a 43"3 dal vincitore, con il bellunese Italo Cassol a completare il podio, a meno di ventiquattro ore dal trionfo nel Tenno Trail (30 chilometri, 1700 metri di dislivello) disputato sabato.
Il fresco campione italiano Isacco Costa si è dovuto così accontentare del quarto posto, seguito dal vincitore uscente Luca Boninsegna e Nicola Pisoni.
Bis firmato Schweigkofler quindi al femminile: dopo il trionfo dello scorso anno, la sudtirolese ha concesso il bis, allungando nella seconda parte di gara per fermare il cronometro sul 58'15"5 con oltre un minuto di margine sulla transalpina Margot Ravinel. Iscritta dell'ultima ora e presente nel Garda Trentino per partecipare al summit del Team Internazionale di La Sportiva, la vincitrice della Coppa del Mondo sprint di sci alpinismo, è stata una delle stelle della domenica di Arco, pronta ad acciuffare la piazza d'onore alle spalle di Schweigkofler, precedendo la padrona di casa Alessia Scaini, terza e nuovamente sul podio, come ormai tradizione.
Appena alle loro spalle, è quarta l'orientista finlandese Heta Virtanen, tallonata dalla maratoneta tedesca Julia Franke.
Bandiere diverse, che certificano ancora una volta la grande crescita in termini di presenze straniere raggiunta da Garda Trentino Trail: sono state 41 le nazioni rappresentate in questa edizione, con una percentuale prossima al 30% di iscrizioni arrivate da oltre i confini nazionali.
Con questi presupposti cala così il sipario sull'undicesima edizione di Garda Trentino Trail: il Garda Trentino si conferma ancora una volta il palcoscenico perfetto per il trial running, anche in condizioni critiche. Perchè nel Garda Trentino si può correre in ogni momento.