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Jenns Fernandez vola nel vento di Arco: 9"98!

Nella sesta edizione dei QueenAtletica Arco Games, Jenns Fernandez (Lagarina Crus Team) si è regalato la prima esperienza sotto i dieci secondi nei 100 metri: sospinto da un sensibile vento favorevole (+3,4 m/s), il cubano di Villa Lagarina ha stampato nella finale del meeting allestito dall'Atletica Alto Garda e Ledro un notevole 9"98, riscontro che non sarà valido per le statistiche ufficiali - il limite massimo concesso di supporto di Eolo è di 2,0 m/s - ma che segna comunque un ulteriore passo nell'ascesa del venticinquenne caraibico allievo di Silvano Pedri.

Jenns Fernandez in posa dopo il successo nella foto di Giuseppe Facchini
Jenns Fernandez in posa dopo il successo nella foto di Giuseppe Facchini

Un Fernandez che un paio di ore prima, con vento regolare (+1,0 m/s) aveva saputo sfiorare il proprio PB con 10"09 in batteria, ad un solo centesimo dal 10"08 corso in due occasioni esattamente un mese fa a Malaga.

Nella ventosissima finale, eccellente 10"24 per lo junior pinetano Massimiliano Cofone (Us Quercia Dao Conad), pronto a pareggiare il proprio PB in batteria con 10"52. Discorso analogo anche nei 100 metri femminili, con la finale dal vento in poppa (+4,0 m/s) a premiare la marchigiana Alice Pagliarini in 11"35 davanti alla veneta Elena Nessenzia (11"59). Successo trentino nel mezzo giro di pista grazie ad Enrico Cavagna (Us Quercia Dao Conad) - 21"29 davanti al fratello d'arte Francesco Pagliarini, 21"33 - imitato dalla vicentina Zoe Tessarolo in 24"31. La reggiana di casa in Trentino Lucia Cantergiani ha fatto suo il giro di pista con 54,23 imitata dal veneto Jacopo Albertini (48,65) al maschile. Distanza doppia per Eleonora Vandi che si impone in 2'05"25 negli 800 metri femminili.

Proprio nel doppio giro di pista erano molteplici le attese per l'azzurro Catalin Tecuceanu: il veneto non ha trovato ad Arco lo spunto migliore, mancando tempo di rilievo e piazzamento di prestigio. La vittoria è andata a Luca Borzi in 1'46"61 davanti al tedesco Malik Alfa Skupin (1'46"68) con il poliziotto in quarta piazza in 1'47"06.

Pioggia e vento hanno purtroppo rovinato i piani degli specialisti del salto in alto: l'atteso Matteo Sioli, primatista italiano stagionale, si è dovuto accontentare di un 2,19 a braccetto con Edoardo Stronati.

Riscontri davvero interessanti dal disco, a cominciare dall'ottimo 56,17 da parte della poliziotta azzurra Emily Conte, mai così incisiva nelle ultime due stagioni, seguita dalla nonesa Milena Tabarelli (Atletica Trento) che con 46,35 va a centrare il proprio PB con un progresso di quasi due metri. Discorso analogo per il figlio d'arte Pietro Dal Soglio: nuovo personale per l'erede del pesista Paolo, capace di 54,59 per precedere Stefano Marmonti (48,94) e Antonio Fortuna (46,83), quarto Alberto Chiusole (LAgarina Crus Team, 44,14).

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Autore
Luca Perenzoni
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