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Il sesto Vertical Tovel è di Rigo e Pietrovito

Due nomi nuovi nell’albo d’oro del Vertical Tovel. Il solandro di Pejo Alex Rigo e la lagarina di Volano Vittoria Pietrovito hanno imposto un ritmo insostenibile per gli avversari sin dalle prime battute, trionfando sul traguardo posto a quota 2075 metri della località Busa de l’Om, dopo essere partiti dai 970 metri di località Glare, aver affrontato 4,3 km di sviluppo e 1100 metri di dislivello.

Il Vertical Tovel è tornato dunque a disputarsi per la sesta edizione dopo un anno di pausa per i lavori in quota, grazie alla dinamicità dell’associazione Tovel Mountain Bears diretta da Andrea Zanini, con 143 concorrenti iscritti. Fra le novità di quest’anno la manifestazione è stata inserita come quinta tappa del circuito «Trofeo Val di Non e Roccapiana», che annovera anche il Vertical Pin, la Cles Skyrace, la Maddalene Skyrace, il Brenta Wild Race, il Predaia Trialfest e il Roccapiana Skyrace.

I tempi finali sono lontani dai record stabiliti da Davide Magnini nel 2019 con 38’39” e da Alba De Silvestro nel 2023 con 48’09”, ma le due vittorie degli atleti trentini sono di assoluto livello, considerando anche il caldo che ha accompagnato i partecipanti.
Rigo del team Karpos ha infatti concluso la sua prova con il tempo di 41’01”, grazie ad una condotta di gara attenta ma pure con un ritmo elevato che gli ha consentito di prendere un margine prima sul compagn ai vari rilevamenti a Malga Tuena, ai Crozi del Bigio. Sul traguardo di Busa de l’Om Rigo ha preceduto di 1’32” il compagno della Val di Pejo Emanuele Turri, quindi a 1’50” è giunto Kevin Fantinato del Nif Racing Team. Seguono in classifica Luca Binelli dell’Atletica Clarina Trentino (+3’11”), Francesco Lorenzi, Thomas Holzer, Nicola Brida e Luca Troncar.
È risultato di 1’05” invece il distacco della vincitrice Vittoria Pietrovito, giunta sul traguardo dopo 49’28” con il sedicesimo tempo assoluto, dalla seconda classificata Annelise Felderer, mentre sul terzo gradino del podio è salita la vicentina Irene Saggin con il tempo di 52’26”. Seguono in classifica Alexa Callovini, la sci alpinista rendenese Marlies Sartori, Nicole Mosconi e Anastasia Chertova.
Per Rigo è giunta una doppia soddisfazione, visto che si è aggiudicato anche la simbolica combinata a seguito della vittoria nell’altra gara organizzata dal Tovel Mountain Bears, lo sprint vertical denominato “El Sbregon”.

Il premio speciale dedicato alla memoria di Luigi Menapace e assegnato al primo atleta di Tuenno che transiterà al passaggio intermedio dei Crozi del Bigio se ò’è aggiudicato Stefano Cristoforetti. Fra gli altri premi Luciano Spinazzè (1949) è stato riconosciuto come l'atleta più esperto, Samuel Rigatti (2009) invece il più giovane. Infine premiato anche Alberto Damioli (1h56’) l'ultimo arrivato.

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