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Crippa 4/o, Tavernini 7/a: trentini protagonisti a Birmingham

Yeman Crippa lotta e si ferma ai piedi del podio, Asia Tavernini è settima nella "gelida" finale dell'alto: il Ferragosto di Birmingham porta ottimi risultati ai due trentini protagonisti della penultima giornata dei Campionati Europei.

Entrambi arruolati nelle Fiamme Oro, entrambi di casa a Trento dopo essere cresciuti rispettivamente tra Passo Daone e Riva del Garda, Yeman & Asia hanno provato a giocare fino in fondo le proprie carte, fino a sfiorare il podio.

Yeman Crippa a Birmingham 2026 nella foto di Francesca Grana / FIDAL
Yeman Crippa a Birmingham 2026 nella foto di Francesca Grana / FIDAL

A ritorno in pista quattro anni dopo il titolo europeo conquistato a Monaco 2022 proprio nei diecimila metri, il ventinovenne Crippa si è aggrappato al treno svedese lanciato da Andreas Almgren, impressionante per costanza, ritmo e caparbietà, tanto da togliersi di ruota uno dopo l'altro tutti gli avversari ed imporsi in 27'23"44.
Alle sue spalle, lo svizzero Dominic Lobalu ha saputo tenere a portata l'argento che lo conferma sul podio europeo, mentre per il bronzo è andato a configurarsi un duello tra Crippa ed il francese Jimmy Gressier, gli unici altri due in grado di resistere a lungo al forcing di Almgren.
All'imbocco dell'ultima curva, il transalpino ha spezzato il surplace delle ultime tornate, sorprendendo il trentino allievo di Massimo Pegoretti che si è dovuto accontentare della quarta piazza, nella consapevolezza di essere ancora al livello dei migliori pistard europei, pur avendo abbandonato ormai da tre anni l'anello.

Asia Tavernini a Birmingham 2026 nella foto di Francesca Grana / FIDAL
Asia Tavernini a Birmingham 2026 nella foto di Francesca Grana / FIDAL

Nel mentre, sulla pedana dell'alto, Asia Tavernini scalava a sua volta la classifica: all'1,83 della misura d'ingresso, qualche titubanza per la quasi venticinquenne seguita da Silvano Chesani. Al semaforo verde al terzo tentativo è seguito un eccellente 1,88 alla prima prova, utile per farsi proiettare nella top 8 di giornata.
I successivi tre errori a 1,92 hanno cristallizzato il settimo posto, con la temperatura scesa abbondantemente sotto i 18 gradi a rendere più ostiche le operazioni per tutte, incluse sua maestè Mahuchikh che non senza qualche patema ha archiviato la pratica oro con 1,97 precedendo la polacca Zodzik e la montenegrina Vukovic.

Autore
Luca Perenzoni
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