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Boudalia e Haselrieder vincono la 24ª Marcialonga Running

Pronostici sovvertito alla 24ª Marcialonga Running Coop, dato che vedevano le gazzelle keniane grandi favorite sulla 26 km mentre si sono imposti l’intramontabile Said Boudalia e Greta Haselrieder, insieme a Collins Kiplangat e Giorgia Bonci in una altrettanto appassionante mezza maratona.

La sfida dei marcialonghisti è scattata da un centro di Moena che, in festa, ha salutato il via alla gara con l’ormai tradizionale aviolancio dei paracadutisti A.N.P.d’I., uno spettacolare antipasto di ciò che sarebbe andato in scena da lì a breve. Perché le lunghe leve dei keniani hanno ben presto iniziato a “volare” sullo scorrevole percorso che costeggia il torrente Avisio, guadagnando fin da subito la testa della 26 km e imprimendo un ritmo forsennato, ma con il bellunese classe 1968 Boudalia a seguirli sornione. Al comando il keniano Dennis Cox Lopua, con Abraham Ebenyo Ekwam costretto dopo pochi chilometri ad un ritiro per problemi alla schiena. Lopua e Boudalia hanno fatto il vuoto sulla concorrenza, transitando in testa allo Stadio del Salto di Predazzo, teatro dei recenti Giochi Olimpici di Milano Cortina insieme allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, che intorno al km 20 continuava a vedere l’acceso duello tra i due. L’attacco decisivo di Boudalia è arrivato sulla salita conclusiva da 140 metri di dislivello verso Cavalese, lasciando sul posto un Lopua che lo ha potuto seguire solamente con lo sguardo. Tanti gli applausi del pubblico per i due, con Boudalia che ha preceduto di oltre 1’30” un comunque soddisfatto Lopua.
“Old is gold!” A incoronare Boudalia, che riporta dopo oltre un decennio il titolo della 26 km a un’atleta targato Italia, ci ha pensato la nuova Soreghina, Sofia Trettel, che al fianco del presidente di Marcialonga Tiziano Romito ha accolto al traguardo anche il cuneese Simone Peyracchia, leggermente più distanziato dai primi due, ma decisamente contento per aver corso in onore dell’amico Luca Marengo, affezionato partecipante alla Running Coop, colpito da una rara malattia.

Al femminile lo spettacolo non è stato certamente da meno, con l’altoatesina Greta Haselrieder che in veste di campionessa in carica della mezza maratona è stata capace di ripetersi anche sulla distanza più lunga. Gara in solitaria per l’altoatesina classe 1997, che ha tagliato il traguardo davanti alla roveretana, vincitrice 2025, Claudia Andrighettoni, e alla romagnola Alice Papotti. “Sono partita senza aspettative. Ero reduce da un infortunio al ginocchio e per questo ero un po’ dubbiosa, però è andata meglio di quanto mi aspettassi, sono veramente felice”, ha raccontato una sorridente Haselrieder.

Non ha deluso nemmeno la mezza maratona, che ha visto 367 atleti sfilare alla volta del traguardo nel verde di Masi di Cavalese. In assenza del due volte campione Geoffrey Githuku Chege, ritiratosi a poche ore dalla partenza, a spadroneggiare nella 21 chilometri è stato il keniota Collins Kiplangat (secondo l’anno scorso) che ha creato il vuoto dietro di sé. Nomen omen – Kiplangat in swahili significa “nato al tramonto” – ha concluso a 64 minuti dal via, alle prime note del crepuscolo. Il secondo classificato, il romagnolo Filippo Pellegrini, è arrivato 10 minuti dopo, comunque soddisfatto e sorridente. A chiudere il terzetto di testa è stato il lombardo Fabrizio Pastori, lasciando fuori dal podio l’arcense Francesco Perli.
La sfida femminile sui 21 km è invece stata vinta dalla romagnola Giorgia Bonci, incredula alla sua prima Marcialonga, sforando di poco gli 80 minuti; alle sue spalle si è piazzata la giovane promessa pinetana Luna Giovanetti, rallentata da fastidiosi problemi di stomaco, davanti all’emiliana Caterina Filippi.

Anche quest’anno il sabato della Marcialonga Running Coop è stato una festa per tutti i suoi concorrenti. Il grande entusiasmo di giornata ha coinvolto oltre settanta staffette, con i frazionisti che si sono dati il cambio a Predazzo e a Lago di Tesero. Grande vittoria per il Team Futura Trentino dei fondisti Stefano Dal Magro e Stefano Mich, i quali si ripetono dopo l’anno scorso insieme alla new entry Mattia Armellini.
Non è mancato l’entusiasmo anche tra le sfide nelle sfide proposte dal Run Ex Alto Trophy, 2ª edizione del trofeo organizzato in collaborazione con ANPd’I, che ha premiato Daniele Lanza (Sport Club Brescia) e Anna Giunchi (ASD Esercito) sulla 26 km e il team Paracadutisti Bao 1 di Nicola Federici, Alessandro Rossi e Luigi Bacco tra le staffette zavorrate. A competere per l’ambito trofeo in legno di cirmolo anche i runners del Coop Running Trophy, a cui ha preso parte anche un ricco contingente norvegese.
Nel primo pomeriggio centinaia di giovani podisti della Minirunning hanno invaso di entusiasmo le vie del centro di Moena, confermando l’evento molto amato anche da chi si avvicina per la prima volta al mondo della corsa. E poi grande partecipazione all’ExpoVillage di Moena, aperto per l’intera giornata, e per il gustoso Pasta Party che ha rifocillato atleti e pubblico, seguito dalla cerimonia di premiazione presso il PalaFiemme di Cavalese.

fonte Newspower
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