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Sci fondo

Alla Millegrobbe Debertolis è secondo, vince la Bitchougova

Bruno Debertolis
Bruno Debertolis

Nemmeno una nuvola solca il cielo azzurro e limpido, cornice incantata dell’edizione 2011 della Granfondo Millegrobbe. Per l'occasione gli Altipiani di Lavarone, Folgaria e Luserna si sono addobbati a festa per celebrare la trentesima candelina della gara a tappe più antica d’Italia. Due le frazioni previste dal programma, sabato 22 gennaio la trenta chilometri in tecnica classica, domenica identica distanza però a skating. Una kermesse che ha visto ai nastri di partenza nomi illustri dello sci di fondo italiano, come Ivan e Bruno Debertolis, Roberto De Zolt, Biagio Di Santo, Eugenia Bitchougova, Alfio Di Gregorio ed una nutrita rappresentanza svedese composta da Anders Palmer, Tiio Söderhielm, Lars Ljung, Antonio Järnberg e Olof Sjöströmdello.
Circa 400 gli atleti armati di sci stretti hanno preso il via, rigorosamente alle ore 10, un serpentone colorato lungo i saliscendi di una pista perfettamente imbiancata e scorrevole. Temperature rigide, rese miti dal calore del sole per gli spettatori presenti, decisamente infuocate dalla verve agonistica dei fondisti.
Nella prima tappa in campo maschile, c'è stato un dominio svedese, con il primo e il terzo gradino, rispettivamente di Tiio Soderhielm e Lars Ljung. Il colori giallo neri del gruppo sportivo Hartmann hanno invece centrato la medaglia d’argento della giornata, con Bruno Debertolis in gran forma. Gara intensa ed avvincente, con un gruppo di sette campioni a dettare il ritmo e fasi concitate nel finale, quando per una sfortunata svista il primierotto, ex Fiamme Gialle, è stato ingannato da un'errata segnalazione sul percorso che gli ha fatto perdere secondi preziosi e soprattutto la possibilità di vincere.
Al femminile, l’implacabile Eugenia Bitchougova, vincitrice della combinata lo scorso anno, dall’alto della sua esperienza porta i propri sci davanti a quelli delle dirette avversarie, tra cui spiccano Simonetta Carbogno e Valentina Beltrami rispettivamente seconda e terza all’arrivo.
Domenica 23 gennaio, gli affascinanti Altipiani del Trentino si risvegliano in un cielo terso e cristallino, precursore di una nuova giornata all’insegna dello sci nordico. Si replica con la seconda tappa in tecnica libera, sempre 30 i chilometri previsti, medesimo il percorso che prevede un primo giro della piana regno di Malga Millegrobbe, seguito da due anelli identici di 12 chilometri, che toccano Malga Millegrobbe di Sopra. L’aspetto della pista è completamente diverso, i binari che nella prima tappa hanno accompagnato regolarmente l’intero percorso, scompaiono in una traccia laterale, ampio spazio alla danza sugli sci tipica del passo skating. Folto il gruppo in attesa ai box di partenza, a testimoniare un ulteriore e fondamentale successo ad opera del comitato organizzatore. Colpo di pistola, lo start, decisi e potenti, dalle eccelse doti plastiche, gli atleti sprigionano forza ed eleganza ad ogni falcata. Un’unica gara, due classifiche diverse da seguire, tappa odierna ed epilogo decisivo della due giorni. Gara equilibrata, un nugolo di fondisti a fare ritmo, ultimo chilometro mozzafiato per l’allungo dello svedese Tiio Soderhielm, ancora protagonista, inseguito da Bruno Debertolis e Biagio Di Santo, giunti secondo e terzo sulla linea d’arrivo. Firma il successo nella gara “in rosa” il sorriso della maestra di sci Clara Bettega, impostasi nella tecnica che maggiormente le si confà, precedendo la compagna di squadra Eugenia Bitchougova e la bellunese Chiara Novelli.
Due ordini d’arrivo in grado di completare il panorama delineatosi al termine della prima tappa, si scrive una nuova pagina di storia, quella del trentesimo anniversario dalla nascita della Granfondo Millegrobbe. Re e regina, padroni della scena, con lo svedese che solleva scherzosamente di peso lo scricciolo italorusso in occasione delle foto di rito, il giovane Tiio Soderhielm e l’energica Eugenia Bitchougova, quest’ultima al secondo oro dopo quello dello scorso anno. A completare il medagliere, l’argento di Bruno Debertolis e Simonetta Carbogno, il bronzo di Roberto De Zolt e Chiara Novelli. Edizione 2011 conclusasi nel migliore dei modi, all’insegna dello spirito sportivo in grado di unire tutti, grandi e piccini, un ambiente solare quello degli sci stretti, grande famiglia all’interno di cui l’ardente agonismo delle fasi di gara lascia ampio spazio ad armonia, divertimento e momenti di ritrovo.

(di Fabia Sartori)

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