In Badia SuperBlardone e Simoncelli ritrova la fiducia

Il piemontese Max Blardone illumina la Gran Risa e centra una vittoria decisamente inaspettata alla vigilia, ma proprio per questo motivo con un sapore del tutto speciale. Il finanziere di Pallanzeno, dopo un inizio stagione disastroso a Soelden e a Beaver Creek ha trovato le giuste motivazioni proprio sulla pista che lo aveva già visto trionfare nel 2005 e nel 2009, ottenendo il sesto posto nella prima frazione e attaccando come un forsennato nella seconda manche, domando anche la pista ormai segnata. Nulla hanno potuto fare gli avversari, neppure l’invincibile Ted Ligety, in testa a metà gara con oltre un secondo su tutti, e alla fine solamente quarto e neppure i due austriaci Hannes Reichelt e Philipp Schoerghofer che si sono dovuti accontentare del secondo e terzo gradino del podio, rispettivamente con un distacco di 35 e 57 centesimi. Un altro capolavoro lo ha realizzato anche il roveretano Davide Simoncelli, peccato che lo abbia concretizzato solo nella seconda manche, conclusa con il miglior tempo assoluto, che gli ha consentito di recuperare sino al decimo posto. Purtroppo nella prima frazione ha addirittura sfiorato di uscire dai trenta (29° con un distacco di addirittura 3 secondi e 7 centesimi da Ligety) e di non qualificarsi neppure, colpa soprattutto delle fantasie del tracciatore Kostelic, che ha proposto un eccessiva angolatura poco digerita dagli azzurri e in particolare proprio da Davide. Ripresa la concentrazione nella seconda manche ha fatto vedere di che pasta è fatto ed ha interpretato ancora una volta nel modo migliore un pendio con il quale ha un feeling particolare. Alla fine è risultato decimo, ma con tanta amarezza per aver gettato alle ortiche nella prima frazione una gara che poteva vederlo per la sesta volta sul podio. “Considerando che potevo guardare la seconda manche in albergo – ha commentato Davide – sono proprio soddisfatto. Ho dimostrato a me stesso che posso ancora dare molto con una seconda manche davvero fatta bene e con un tracciato che più si addiceva alle mie caratteristiche. Peccato perché volevo regalare un risultato diverso per il compleanno di mio padre”.
Tracciato che ha messo in difficoltà anche l’esordiente Luca De Aliprandini, alla sua seconda apparizione in Coppa del Mondo e decisamente provato per la lunghezza del tracciato inevitabilmente segnato alla sua discesa. Il suo tempo è risultato di oltre 4 secondi superiore rispetto a quello di Ligety che aveva dominato la prima manche, piazzandosi in 48esima posizione.
Bene anche il piemontese Giovanni Borsotti che nel giorno del suo compleanno ha ottenuto un dodicesimo posto, recuperando come Simoncelli dalla ventottesima posizione, mentre l’atleta di casa Manfred Moelgg ha chiuso diciannovesimo. Un particolare decisamente curioso riguarda i migliori tempo della seconda manche: primo Simoncelli con 1’17”18, 2° Blardone e Dopfer con 1’17”42; 4. Borsotti con 1’17”68.
LA CLASSIFICA
1. BLARDONE Massimiliano 1979 ITA 2:46.49
2. REICHELT Hannes 1980 AUT 2:46.84
3. SCHOERGHOFER Philipp 1983 AUT 2:47.06
4. LIGETY Ted 1984 USA 2:47.07
5. HIRSCHER Marcel 1989 AUT 2:47.20
6. FANARA Thomas 1981 FRA 2:47.47
7. DOPFER Fritz 1987 GER 2:47.85
8. SVINDAL Aksel Lund 1982 NOR 2:47.90
9. DEFAGO Didier 1977 SUI 2:47.92
10. SIMONCELLI Davide 1979 ITA 2:48.21
11. RICHARD Cyprien 1979 FRA 2:48.27
12. BORSOTTI Giovanni 1990 ITA 2:48.57