outdoor.sportrentino.it
SporTrentino.it
Sci alpino

La Val di Fassa ha festeggiato Deville e Gross

Dalpez consegna la medaglia a Gross
Dalpez consegna la medaglia a Gross

Grande festa a Moena per i campioni fassani di slalom speciale Cristian Deville e Stefano Gross, un'emozione forte per i due finanzieri, addirittura superiore a quella provata sul podio di Kitzhbuhel e Schladming. Perché essere festeggiati dalla loro comunità e dalle numerosissime autorità intervenute si è rilevata una sensazione inattesa, come hanno dichiarato al numeroso pubblico presente.
La Val di Fassa, quindi, ha abbracciato ieri sera i suoi nuovi eroi dei paletti snodati, Cristian Deville e Stefano Gross hanno potuto così ricevere la vetrina meritata dopo i grandi risultati di questo mese di gennaio che ha visto il moenese imporsi a Kitzbuhel cogliendo così il primo successo della carriera ed il venticinquenne di Pozza sfiorare il trionfo martedì sera a Schladming, secondo alle spalle del solo Hirscher.
C’erano tutti a Moena. Autorità politiche e sportive, colleghi e sportivi vari, ma soprattutto
c’era la gente comune, gli amici di sempre di Devil e Sabo, i parenti. C’erano i tifosi che nell’ultima settimana si sono sciroppati tutti i chilometri del caso per seguire gli eroi fassani sulla Ganslern di Kitz e sulla Planai di Schladming.
Piazza gremita, maxischermo per non perdersi un attimo della cerimonia, iniziando con la sfilata lungo il paese con i due campioni di Fassa a bordo di una carrozza («L’ho prenotata io, Stefano ha pagato il biglietto» scherza Deville) per raggiungere Plaza de Sotegrava dove li attendevano le band musicali di Moena e Pozza.
A fare da cornice, i giovani della Monti Pallidi e dello Ski Team Fassa, società giovanili dei due slalomisti nostrani che guardano ammirati i loro vicini di casa, capaci di realizzare i comuni sogni di gloria.
Salgono sul palco, Devil e Sabo. Ricevono i complimenti di rito da Lorenzo Dellai e Tiziano Mellarini che consegnano al primo la Farfalla d’Oro, al secondo quella d’argento seguiti poco dopo dai vertici dell’Apt della Val di Fassa, nome rimbalzato nel mondo degli sci invernali per il risalto che i due hanno saputo dare al marchio che ne accompagna le imprese
sportive. Il presidente del Comitato Trentino Fisi Angelo Dalpez ha poi consegnato due medaglie d'oro ai due ragazzi che sono cresciuti fra le fila del Comitato e con tanta dedizione e tenacia sono riusciti a salire sul tetto del mondo.
Regali e sorrisi, musica e brindisi, qualche sorpresa, come il gruppo cacciatori
di Fassa che accompagna con una salva l’ormai classico gesto di esultanza di Gross, autentica firma del giovane fassano.
Diversi i due sul palco: più estroverso Gross, più timido Deville: si sa, il moenese che al solito si schernisce, quasi volesse diminuire la grande impresa che, dice lui, «devo ancora metabolizzare ». L’impressione è che il bagno di folla sia lontano dai suoi schemi, ma in molti sta sorgendo il dubbio che farebbe bene ad abituarsi:
in fondo è passata solo una cinquantina di giorni dalla prima festa, quella che seguiva il secondo posto di Beaver Creek, a dicembre e nel mezzo c’è stato spazio anche per brindare al terzo posto di Gross ad Adelboden.
Tanti giovani, bandiere inneggianti ai due campioni rampanti e parecchia voglia di divertirsi. Gross ha ormai lasciato alle spalle l’influenza e non ci sono più freni per concedersi alla gioia dei risultati di questo inverno sin qui magico e ancora da finire.
Ci sarà modo di ricaricare le pile adesso; qualche settimana lontano dalle gare per porre le basi di un finale di stagione degno dell’inizio.
Bansko, Kranjska Gora e poi ancora Schladming per le finali di Coppa: ancora tre prede
per il cacciatore Gross, ancora tre chance per il Deville vincente, trascinatore: loro forse lo immaginano, ma si è capito, la Val di Fassa ha ancora tanta voglia di festeggiare insieme ai propri eroi.

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,203 sec.