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Sci alpino

Le azzurre in ritiro a Rovereto

Rovereto città della Pace e in quest?estate pre olimpica soprattutto cittadella dello sci. Continua infatti a pieno ritmo l?ospitalità della città trentina nei confronti degli atleti della Federazione italiana sport invernali, in seguito all?accordo siglato questa primavera che prevede una serie di ritiri per gli allenamenti a secco. Il progetto si chiama ?Da Rovereto a Torino 2006? e coinvolge l?azienda di promozione turistica della Vallagarina e soprattutto l?amministrazione comunale della città della Quercia. In questi giorni hanno tenuto una serie di allenamenti a Rovereto le azzurrine dello sci Lucia Recchia, Barbara Kleon, Daniela Ceccarelli, Isolde Kostner, Chiara Costazza, Denise Karbon, Manuela Moelgg, Nadia Fanchini, Elena Fanchini, Karen Putzer, Nicole Gius, accompagnate da Valerio Ghirardi, oltre al direttore agonistico della squadra di sci alpino Flavio Roda. «Non nascondo - ci ha detto Roda - che il duplice ruolo di responsabile sia della squadra maschile che di quella femminile all?inizio non è stato facile da organizzare. Se i programmi e i ruoli dei maschi erano stati definiti, il settore donne è stato tutto, o quasi, da inventare, anche perché il metodo di lavoro è decisamente diverso, soprattutto per questioni caratteriali del gentil sesso. Ma ora tutto procede al meglio».
Rovereto preziosa per le squadre azzurre? «È stato un colpo di fortuna trovare la disponibilità di questa località e delle sue strutture, fra le quali il Centro interuniversitario di ricerca in bioingegneria e scienze motorie che ci mette a disposizione tutte le sue strutture ed esperienza. Arriveremo al top in occasione delle Olimpiadi di Torino, ne sono sicuro».
Rovereto è pure il luogo di residenza di Severino Bottero, che pochi mesi fa ha deciso di tornare nella sua amata Francia. Nostalgia? «Direi proprio di no. Io rispetto la scelta di Bottero, anche se in questa occasione gli è mancata un po? di correttezza nei confronti della Fisi. Abbiamo rimediato sfruttando una risorsa che faceva già parte del gruppo come Guadagnini, un tecnico molto preparato, stimato dagli atleti e non nascondo che alla fine, in chiave economica, abbiamo pure risparmiato un po? di denaro».
Le azzurrine, che hanno pure posato per un film che realizzerà Sky tv dedicato alla preparazione della squadra femminile in previsione Torino 2006 intitolato «Piccole Donne», sono apparse particolarmente determinate, in particolare la talentuosa Karen Putzer: «Spero finalmente di aver risolto i miei problemi fisici. Sto lavorando bene e non soffro particolarmente i carichi di lavoro all?anca. La prossima settimana torneremo sugli sci per affinare la sensibilità. Sarà un anno importante con le Olimpiadi nel mirino, ma anche con un occhio alla Coppa del Mondo e per questo voglio essere pronta già dalle prime gare».
Un altro recupero importante è quello di Denise Karbon: «Sono a posto, pronta a riprendere confidenza con gli sci. Sogno una medaglia in gigante a Torino, ma so che non sarà facile».
Rovereto sarà legata alla Fisi anche dopo le Olimpiadi. «Esattamente - ha precisato il vicesindaco della città Cristian Sala - il nostro obiettivo è quello di diventare una cittadella dello sport e l?importante accordo con la Fisi proseguirà anche dopo i Giochi, con la speranza di proseguire negli anni successivi».

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