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Sci alpino

Nel gigante tricolore junior Marco Manfrini è quinto

Marco Manfrini (foto Elvis)
Marco Manfrini (foto Elvis)

Prima giornata dei campionati italiani giovani di sci alpino in Val di Fiemme, organizzati dal binomio Us Dolomitica e Gs Fiamme Gialle, all’insegna degli outsider. I favoriti steccano, escono o commettono errori, e così la ribalta è tutta per tre diciassettenni dalle belle speranze che conquistano il podio. A partire dal bresciano di Tavernole sul Mella Daniele Sorio, in testa anche al termine della prima frazione e nuovo campione italiano junior di slalom gigante sulla pista Salera all’Alpe del Cermis. Argento, con un ritardo di 28 centesimi per il sappadino della Forestale Emanuele Buzzi e bronzo (a 39 centesimi) per il veronese di Peschiera sul Garda Nicolò Menegalli. E non sono mancati neppure i big della nazionale maggiore Davide Simoncelli e Luca De Aliprandini, che hanno approfittato per testare i nuovi materiali in vista della prossima stagione. Il roveretano alla fine è comunque secondo, il tuennese quarto nella gara Fis. Daniele Sorio si è poi visto consegnare dal Comitato Organizzatore anche la Coppa Paolo Varesco, che ricorda il forte sciatore della Dolomitica scomparso sotto una valanga.
Nonostante il caldo di questo aprile la pista di gara era davvero in buone condizioni e particolarmente tecnica per la varietà delle pendenze, con inclusi tre muri impegnativi e due piani dove era necessario essere scorrevoli. Ci hanno poi pensato i due tracciatori Enrico Vicenzi e Matteo Joris a proporre due percorsi tecnici e selettivi, dove per ottenere un’ottima prestazione bisognava essere in palla. Proprio per questo bisogna rendere merito ai tre protagonisti di giornata.
Già la prima manche aveva fatto selezione, con gli errori di Luca Riorda ed Alex Hofer, l’uscita di Stefano Baruffaldi e Guglielmo Bosca. Così a metà gara comandava Daniele Sorio, con 48 centesimi di vantaggio su Andrea Ravelli e 78 su Nicolò Nogara. Ma in soli 14 centesimi erano raggruppati ben sei atleti con le identiche possibilità di podio: Ivan Codega, Luca De Aliprandini, Giordano Ronci, il trentino Pietro Franceschetti e Davide Simoncelli. Più staccati Buzzi, Menegalli, Zingerle, Manfrini e Finazzer.
Le sorprese non sono mancate nemmeno nella seconda manche con le uscite di Ravelli e gli errori di Nogara e Ronci, che hanno così spianato la strada al vincitore e permesso la straordinaria rimonta di Buzzi e Menegalli che sono riusciti a raggiungere un podio insperato. Quarta piazza nella gara giovani per Giordano Ronci (sesto assoluto), quindi quinto giovani e settimo assoluto il trentino Marco Manfrini, che ha recuperato dal dodicesimo posto, mentre l'atteso Pietro Franceschetti si è praticamente fermato sul secondo muro nella seconda manche, gettando al vento i sogni di medaglia, chiudendo alla fine in decima posizione (a metà gara era il sesto junior). Errore anche per Sebastiano Finazzer nella seconda manche, chiudendo poi ventiduesimo.
Per quanto riguarda gli aspiranti il migliore è stato Hannes Zingerle, davanti a Christoph Atz e a Matteo Pellissier.
Domani seconda giornata di gare con l'assegnazione del titolo junior di slalom speciale sulla pista Agnello all'Alpe di Pampeago, con partenza della prima manche alle ore 9.

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