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Sci alpino

Chiara Costazza ritrova il sorriso nello slalom di Levi

Chiara Costazza
Chiara Costazza

La fassana Chiara Costazza rivede la luce nel primo slalom di Coppa del Mondo della stagione a Levi, risultando la migliore delle azzurre con il 16esimo posto, dopo essere partita col pettorale 37. La poliziotta trentina dopo due stagioni di tribolazioni a causa di un brutto infortunio al tendine d'achille, ha dunque ritrovato la grinta dei bei tempi con un sedicesimo posto che le mancava da due anni e mezzo con una prova regolare. Nelle venti pure Irene Curtoni in diciannovesima posizione, mentre Federica Brignone, Nicole Gius, Manuela Moelgg e Michela Azzola non si sono qualificate per la seconda manche.
A vincere è stata Maria Hoefl-Riesch, che ha rovinato la festa alla Finlandia. La tedesca rimonta infatti Tanja Poutiainen nella seconda manche disputata sulla "Levi Black" cogliendo il successo numero 24 della carriera (nono nella specialità) con una prova che non lascia spazio a recriminazioni. La Riesch, seconda a metà gara, cambia marcia nel momento decisivo e nessuna avversaria riesce a rimanere a contatto, soprattutto la Poutiainen che va in arretramento sul muro, rallenta il passo e si deve accontentare della piazza d'onore, staccata di 55 centesimi dalla vincitrice. Completa il podio la diciassettenne promessa americana Mikaela Shiffrin a 74 centesimi.
Chiara Costazza dunque ritrova finalmente il sorriso dopo tre anni di sofferenze che cominciarono nel gigante di Aspen del novembre 2008, quando si ruppe il tendine d'achille della gamba sinistra. Dopo una difficile riabilitazione, la ventottenne di Pozza di Fassa è tornata ad affacciarsi a ridosso delal top-15, cogliendo un risultato promettente in vista del proseguo della stagione. "Stiamo lentamente ritrovando la giusta strada - spiega Chiara -, anche se rimango lontana dai migliori. Però in questa occasione era troppo importante fare punti, l'obiettivo è risalire la china un po' per volta. Ripensando alla gara potevo fare qualcosa di meglio nella seconda manche ma bisogna accontentarsi. Mi porto a casa il risultato che speravo, devo solo ritrovare soltanto ulteriore sicurezza in me stessa e continuare ad allenarmi serenamente".

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