Marit Bjoergen torna a vincere in Fiemme, male le trentine
Dieci anni, altra tecnica, ancora medaglia d'oro. Marit Bjoergen è sempre più leggenda con la conquista del nono oro (sesto individuale) iridato della carriera. Come accaduto dieci anni fa sulle piste di Lago di Tesero in Val di Fiemme, quando era "solo" un'emergente sprinter, anche oggi è arrivato il metallo più pregiato con un dominio evidente già dai quarti di finale. La rivale Justyna Kowalczyk è caduta in finale e ha chiuso sesta, ma era sembrata molto più affaticata durante quarti e semifinale della trentaduenne norvegese.
L'argento è andato a Ida Ingemarsdotter, sprinter svedese, finalmente giunta alla consacrazione con una medaglia individuale che sembrava molto difficile in quanto le prime due posizioni sembravano già assegnate di diritto. Medaglia di bronzo incredibile per la giovane norvegese Maiken Caspersen Falla, che ha rischiato l'eliminazione nei quarti di finale.
Nelle qualifiche del mattino passaggio del turno per le prime 30 e purtroppo il piazzamento più amaro spetta ad un'azzurra.
Greta Laurent è terminata trentunesima a 12 centesimi di secondo dall'americana Sophie Caldwell, ultima delle qualificate. Eliminate anche le altre azzurre: se per Francesca Baudin, quarantasettesima, si trattava di fare esperienza, per Gaia Vuerich, il quarantatreesimo posto è una delusione cocente sulle sue piste e davanti al suo pubblico. Cinquacinquesimo posto per Ilaria Debertolis.