Nella staffetta donne domina la Norvegia, ottava l'Italia
Norvegia e cosa possiamo dire? E' la parola che rimbomba più spesso da più di una settimana ai piedi della catena del Lagorai. Oggi era sicuramente la medaglia più facile da pronosticare del Campionato del Mondo e la squadra dei record non ha mancato nemmeno questo appuntamento. Oro per Heidi Weng, strepitosa con il suo allungo in prima frazione, Therese Johaug, recuperata dal <<frecciapolacca>> Justyna Kowalczyk (la Polonia era in testa a metà gara e poi come da pronostico è sprofondata) ma comunque brava a contenere il distacco delle avversarie “reali”, Kristin Stoermer Steira, in controllo quanto basta per passare un testimone di sicurezza, e Marit Bjoergen che ha controllato il piccolo tentativo della Svezia con Charlotte Kalla di riaprire la gara.
E le svedesi hanno ritrovato in terza frazione una splendida Anna Haag in forma olimpica, che ha fatto la differenza sulla Finlandia. Dopo una prima frazione non eccezionale di Ida Ingemarsdotter, la promettentissima Emma Wiken ha riportato la squadra in zona podio. Kalla nell'ultimo giro ha tenuto a distanza tutte le avversarie.
La Russia torna sul podio della staffetta mondiale dopo otto anni di digiuno. Era dal bronzo di Oberstdorf che le russe non riuscivano ad inserirsi nella lotta. Un bel segnale in vista di Sochi. Il capolavoro lo ha fatto la medaglia di bronzo della 10km Yulia Tchekaleva, brava a togliersi dalle code l'americana Jessica Diggins, dopo che in terza frazione Elizabeth Stephen aveva realizzato un grande numero rimontando fino alla zona podio.
Quindi quarti gli Stati Uniti che hanno battuto la Finlandia, crollata vertiginosamente in ultima frazione con Riikka Sarasoja-Lilja. Alla fine il quinto posto è giusto in quanto già in prima frazione Anne Kylloenen aveva rischiato di trascinare le compagne nel baratro. L'unica positiva è stata Kerttu Niskanen con la sua ottima rimonta in seconda frazione.
L'Italia chiude ottava più o meno ottenendo il piazzamento che le veniva assegnato da pronostico. Serviva una prestazione eccezionale di tutte e quattro le ragazze per rimanere almeno a contatto con la zona podio, ma è stata soprattutto l'esordiente Lucia Scardoni a fare un'ottima gara. Ci si aspettava sicuramente di più da Virginia De Martin Topranin, Debora Agreiter e Marina Piller.