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Salto e combinata

Stoch campione del mondo Large Hill. Male gli azzurri

Kamil Stoch come Adam Malysz, anzi quasi. Il polacco che ha preso le redini della squadra dopo il ritiro del suo più celebre connazionale e due volte vincitore ai Mondiali del 2003, vince una medaglia d'oro da favola sul trampolino di Predazzo, dove aveva già vinto in Coppa del Mondo lo scorso anno. Dopo un avvio di stagione difficile, nel corso dell'inverno ha trovato fiducia e risultati, arrivando in Val di Fiemme per rivincere. Oggi per gli avversari non c'è stata storia e mentre dietro hanno battagliato in più di dieci atleti per le medaglie, l'oro aveva già preso la strada verso la Polonia dopo la prima serie di salto e nella seconda il distacco in termini di punti è ancora aumentato.
La sorpresa di giornata è lo sloveno Peter Prevc, superbo anche sul trampolino grande, che riesce a vincere la medaglia d'argento dopo il bronzo del trampolino piccolo. Superato di sei decimi il norvegese Anders Jacobsen, che dopo allenamenti poco confortanti, ha tirato fuori il coniglio dal cilindro staccando la concorrenza per le medaglie.
La gara è stata spettacolare con gli allenatori che hanno giocato d'azzardo scendendo di due anche tre porte per aumentare il vantaggio in termini di punteggio della compensazione. Il migliore degli austriaci è stato colui che aveva vinto la qualificazione di ieri, il veterano Wolfgang Loitzl, che nonostante una buonissima prestazione in entrambe le serie condite da ottimi numeri per lo stile, è rimasto lontano dal podio alla fine. Quinto posto per l'ex-combinatista ceco Jan Matura, letteralmente esploso a trentatré anni con due vittorie in stagione e ora un bel quinto posto mondiale.
Il grande valore medio attuale del salto con gli maschile è dimostrato dalla densità di atleti che hanno potuto giocarsi il podio, sebbene alla fine i primi tre della prima serie si siano confermati; in quattro punti si sono classificati 6° Richard Freitag, 7° Simon Ammann (autore insieme a Loitzl del salto più lungo di giornata misurato a 132.5 metri), 8° Gregor Schlierenzauer, 9° Severin Freund, 10° Daiki Ito, 11°= Anders Bardal e 11°= Andreas Wank.
Nella gara di oggi Schlierenzauer ha sbagliato il primo salto chiudendo sedicesimo, ma nella seconda serie non ha fatto la differenza sui primi, nonostante abbia recuperato otto posizioni. Poteva sembrare si stesse nascondendo in qualificazione e invece in gara ha fatto capire di non essere in grado di fare la differenza come spesso gli accade.
Fuori dai trenta gli azzurri, anche se di poco: 32° Sebastian Colloredo, 35° Roberto Dellasega, 38° Andrea Morassi.

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