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Marco Manfrini è un gigante d'oro ai tricolori juniores

Marco Manfrini (foto Piazzi)
Marco Manfrini (foto Piazzi)

Un super Marco Manfrini si è laureato campione italiano juniores di slalom gigante a San Valentino alla Muta, in Val Venosta. Il 21enne di Nogaredo, tesserato per lo Sci club Cai Sat Rovereto ed inserito nella squadra agonistica provinciale del Progetto Trentino Azzurro, si è reso autore di due manche straordinarie per intensità e tecnicità su un tracciato decisamente impegnativo, mettendosi così al collo una medaglia d’oro tricolore che ha un significato straordinario.
Così per il Comitato Trentino Fisi arriva un altro successo in una stagione che si annuncia davvero fantastica dopo le tre medaglie ai campionati italiani aspiranti ottenute da Davide Da Villa (oro in slalom), Pascal Rizzi (bronzo in slalom) e Federico Liberatore (bronzo in gigante). Un risultato che premia un’accurata programmazione e un eccellente organizzazione coordinata dall’esperto tecnico Matteo Guadagnini delle Fiamme Gialle.
Una vittoria che ha tanti significati per Manfrini, visto che finalmente è riuscito a disputare due manche pressoché perfette, rispetto alle prove del circuito nazionale dove ha alternato prove di livello ad altre con qualche sbavatura di troppo, e visto che è riuscito a mettersi alle spalle tutti gli azzurrini del progetto FuturFisi.
La gara, valida per il circuito Gran Prix è stata vinta da Michael Gufler, con Manfrini quarto, ma primo giovane e medaglia d’oro tricolore. Una gara decisamente impegnativa e combattuta sulla tecnica pista Heideralm, che presenta un muro nella parte centrale davvero verticale. Medaglia d’argento per l’aspirante lecchese Tommaso Sala e bronzo per il forestale Emanuele Buzzi.
Partito col pettorale 26 il roveretano al termine della prima manche si trovava in terza posizione fra gli junior, alle spalle di Tommaso Sala e Nicolò Menegalli, ma nella seconda prova ha sbagliato poco o nulla riuscendo a scavalcare gli avversari e a chiudere con 14 centesimi di vantaggio su Sala e 28 su Emanuele Buzzi, mentre Menegalli ha commesso un grave errore, allontanandosi dal podio.
Nella classifica assoluta Gufler ha vinto davanti a Michael Eisath e all’austriaco Kevin Jenewein. Quattordicesimo assoluto poi il fassano Francesco Romano, ventottesimo Alessandro Finazzer, trentaquattresimo Federico Liberatore.

LA VIDEO INTERVISTA DI RACE SKI MAGAZINE

«Sono al settimo cielo – ha commentato Marco dopo la premiazione – ci tenevo tanto ad ottenere un risultato importante, dopo una stagione nella quale avevo dimostrato di poter lottare con i migliori, senza però riuscire a centrare l’acuto. Ci credevo tanto e sono riuscito a presentarmi al cancelletto con la giusta motivazione e determinazione. Un gigante bello tosto, particolarmente tecnico, dove sono riuscito a sciare con un buon ritmo senza commettere grossi errori. Ci voleva proprio questa vittoria»
Sintetico ma significativo poi il commento a fine gara del direttore agonistico del Comitato Trentino Matteo Guadagnini: «Marco è stato intelligente, forte e bravo. Ha fatto tutto quello che doveva fare nella gara che contava. Purtroppo nelle tante prove del circuito Gran Prix aveva dimostrato del talento, senza però mai riuscire a mettere assieme due manche di livello. Lo ha fatto ai campionati italiani».
Domani seconda giornata dei tricolori juniores con lo slalom speciale e ancora attesa per i ragazzi del Progetto Trentino Azzurro e in particolar modo il lavaronese Davide Da Villa e il bolbenese Pietro Franceschetti.

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