Bitchougova anche in skating, la imita Runggaldier
Il maltempo che ha interessato un po’ tutto il nord Italia non ha risparmiato la seconda e conclusiva giornata della 31.a Millegrobbe sull’Altopiano di Folgaria, Lavarone e Luserna (TN). Una fitta pioggia nella notte e durante tutta la giornata, o meglio fino al termine della gara, ha martellato la pista ma la tenacia, la caparbietà e la professionalità degli organizzatori hanno avuto il sopravvento. Qualche piccolo taglio dove le neve era inzuppata non ha limitato la bellezza e la spettacolarità del tracciato ed a fine gara, due giri di circa 10 km, il coro di complimenti nei confronti dello Sci Club Millegrobbe è stato unanime.
Un podio rinnovato rispetto a ieri, quando si è corso in tecnica classica. Oggi in tecnica libera il finanziere gardenese Mattia Runggaldier nel finale ha regolato Bruno Carrara ed il compagno di squadra Maierhofer (entrambi azzurri di combinata nordica, che hanno preso la gara come allenamento) mentre tra le donne la reginetta di Millegrobbe, Eugenja Bichugova, ha trionfato nuovamente e questa volta su Lysanne Zago e Rosanna Costa.
Ma oggi era il momento anche di proclamare i “veri” vincitori della 31.a Millegrobbe, ovvero i dominatori della combinata che sommava i tempi delle due gare in classico e in skating. Così Bruno Carrara, secondo nelle due giornate, si è meritato ampiamente il successo ma dietro è stata lotta col coltello tra i denti, con Colamarino che si è messo dietro Passerini per soli 2/100. Tra le donne nessun dubbio sulla supremazia della Bichugova, dietro il secondo posto se lo sono conteso fino all’ultimo Mara Zamboni e Rosanna Costa, finite nell’ordine.
La giornata, fresca e piovosa, non invitava certo a calzare gli sci, tuttavia erano oltre 100 a schierarsi al via, in una partenza allestita in fretta e furia perché quella “originale” era allagata. I giudici di gara dopo un sopralluogo decidevano anche di tagliare alcuni tratti fradici, per il resto il percorso era in buone condizioni, soprattutto nella parte alta dove la pioggia si era trasformata in neve.
Pronti via, senza il protagonista di ieri, Simone Bosin, che ha rinunciato visto il maltempo per non compromettere la sua prestazione alla Marcialonga, e subito a fare da locomotiva si è messo l’abruzzese Colamarino, ma sulla prima salita tutti i migliori erano in un fazzoletto. Con lui a spingere forte si sono messi subito gli uomini del Team Hartmann con Carrara e Redolf, oltre a Passerini, mentre gli attesi finanzieri Maierhofer e Runggaldier, al via solo oggi, erano intruppati nel gruppone.
Ma già sulla seconda salita si è formato il trenino giusto, con Carrara ben deciso a reggere le redini della gara, Passerini, Colamarino, Redolf e Benetti, poi con un paio di lunghezze inseguivano Crestani, i due finanzieri in netto recupero e Zanotti.
La gara in ogni caso si è decisa nel finale, Carrara e Colamarino hanno cercato di sorprendere i due finanzieri, ma in discesa i due altoatesini avevano ai piedi due missili, parole testuali di Carrara, e così sul traguardo si è presentato per primo Runggaldier con 3” su Carrara che badava, evidentemente, al risultato della combinata, a sua volta incalzato da Maierhofer. L’attesa poi era per verificare il distacco tra Colamarino e Passerini per il secondo posto nella combinata. C’è voluto un attento controllo perché Colamarino, quarto oggi, ha guadagnato sul trentino Passerini (quinto) quei 10/100 … d’argento. Così il podio della combinata vede appunto Carrara, Colamarino e Passerini.
Eugenja Bichugova con un terreno così duro è andata a nozze. Ha vinto senza problemi giornata e combinata. Oggi il secondo posto se l’è meritato Lysanne Zago davanti alla Costa, ma anche tra le donne c’era suspance per il secondo posto della combinata, andato per 42” a Mara Zamboni su Rosanna Costa.