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Sci alpino

Stefano Gross sul tetto del mondo: è il re di Adelboden

Stefano Gross
Stefano Gross

È arrivato il giorno di Stefano Gross. Il finanziere di Pozza di Fassa finalmente centra la vittoria in Coppa del Mondo. Un successo che seguiva da tanto tempo, dopo tre podi in Coppa del Mondo, ma anche 3 quarti posti e ben 18 piazzamenti nelle prime dieci posizioni. Senza dimenticare la medaglia di legno arrivata lo scorso inverno alle Olimpiadi di Sochi.
E lo fa in uno dei templi dello sci, ovvero ad Adelboden. Una vittoria strameritata sulla leggendaria pista Chuonisbaergli perché è il frutto del gran lavoro al quale Gross si è sottoposto, prima per uscire dal terribile mal di schiena che lo ha afflitto ad inizio stagione e poi per ritrovare il ritmo dei giorni migliori, coronato con la prima vittoria in carriera che rilancia le azioni dell'azzurro nell'empireo dei rapid gates. Proprio per i problemi alla schiena aveva saltato una gara di Coppa del Mondo, poi la decisione di mettersi nelle mani del medico che aveva tamponato l'identico problema del campione austriaco Mario Matt. Una scelta che ha decisamente dato i frutti sperati.
L'Italia torna dunque alla vittoria nello slalom quasi tre anni dopo lo splendido successo di un altro fassano, Cristian Deville, nello slalom di Kitzbuehel, il 22 gennaio del 2012.
Ma è stata una giornata splendente anche per Giuliano Razzoli, finalmente tornato ad altissimo livello. L'emiliano era nono a metà gara e, su una pista non certo adatta alle sue caratteristiche, è riuscito a risalire fino alla quarta posizione a 55 centesimi dal compagno di squadra.
Gross, risalito dal quinto al primo posto, ha regolato per 2 soli centesimi il tedesco Fritz Dopfer e per 3 il mattatore della stagione, Marcel Hirscher. Quindi Razzoli e Kristoffersen.
Un'altra bella gara per Manfred Moelgg che è 17/o e insegue a questo punto il quarto posto nellam squadra per il Mondiale.
Quella di Gross è anche la prima vittoria per lo sci alpino nella stagione in corso, dopo i podi a raffica di Dominik Paris, nel momento più importante della stagione, l'Italia torna a far suonare l'Inno di Mameli in una delle classiche della Coppa del Mondo.
I conti tornano a Stefano Gross, che inseguiva questa vittoria da anni. "Questa volta tocca a me - dice Gross - e ne sono ben felice. Inseguivo questa vittoria dal 2012 quando avevo fatto tre podi in Coppa e la vittoria non era arrivata. oggi finalmente ho messo la ciliegina sulla torta".
Una vittoria frutto di tanto lavoro. "Non sono certo uno che si tira indietro quanto a lavoro - aggiunge Gross - ed era dall'inizio della stagione che cercavo di migliorarmi continuamente, prima per risolvere i problemi alla schiena e poi per ritrovare le migliori sensazioni in gara".
"La dedica va a mia sorella Silvia e a tutta la mia famiglia. Avevo promesso a Silvia già tre anni fa di dedicarle la prima vittoria e ora mi tocca.. esco da un periodo molto difficile. Mio padre era stato male ed era morta mia nonna, tutto nello stesso anno, ora tutto è passato e la mia testa è molto più libera: questo risultato è frutto anche di questo".
"Ho perso una medaglia olimpica per 5 centesimi e se oggi ho vinto per due, forse con un po' di fortuna, credo di essere ancora in credito".
"Tutta la squadra è molto cresciuta - dice ancora Gross - ma lo sapevamo. Non è vero che non adniamo più, come mi è capitato di leggere, avevamo solo bisogno di più tempo per mettere a punto una serie di cose e ora, nel momento più importante della stagione ci siamo riusciti. Ora ci attendono tre slalom molto importanti e poi la gara dei Mondiali. Sono sicuro che andremo a giocarci le nostre carte migliori".

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