La squadra trentina a Zakopane

In un momento di crisi economica per la Federazione italiana sport invernali pensare di fare un ritiro con una squadra giovanile in Polonia può apparire un paradosso. Ma per fortuna che esistono società in buona salute (l’unione sportiva Dolomitica di Predazzo), con sani principi e soprattutto dei sostenitori privati che sposano progettualità rivolte al settore giovanile. Ed è proprio grazie a questo connubio che un gruppo di dieci atleti delle discipline del salto e della combinata nordica hanno potuto svolgere un sessione di allenamento a Zakopane, uno dei tempi del salto speciale dal trampolino.
L’idea è stata proposta dall’allenatore del Comitato Trentino settore salto Ezio Brigadoi, immediatamente sposata dal responsabile provinciale Pietro Vanzo, dal direttivo dell’Unione sportiva Dolomitica e in particolare dalla referente di specialità Giovanna Comina, ma soprattutto dalla Sit, società italiana tecnospazzole di Casalecchio di Reno e dalla ditta trentina Greifenberg Teleferiche di Terzolas, che hanno deciso di sostenere questa iniziativa, che aveva come obiettivo la crescita tecnica di un gruppo di giovani saltatori della squadra nazionale giovanile abbinata all’opportunità di approfondire conoscenze culturali.
Fatto sta che per dodici giorni i campioncini di età compresa fra i 13 e i 17 anni Paolo Corradini, Daniele Dallabona, Roberto Dellasega, Giovanni Morandini, Maximilian Thoma, Roberto Tomio, Alessandro ed Andrea Vinante, oltre al veneto Michael Lunardi e all’altoatesino Samuel Costa hanno avuto l'opportunità di allenarsi su un dei trampolini più prestigiosi al mondo.
“E' stata un'esperienza costruttiva ed emozionante – spiega Ezio Brigadoi – che ci ha permesso di porterci allenare su un trampolino diverso rispetto a quello di Predazzo, di consolidare il gruppo e di poter svolgere un lavoro atletico interessante. Solitamente succede il contrario, vista la sensibilità delle nostre aziende di promozione turistica nei confronti delle squadre nazionali delle nazioni estere, ma mi sento in dovere di ringraziare il comitato organizzatore delle gare di coppa del mondo di Zakopane e in particolare la signora Anna Hebda, che ci hanno permesso di utilizzare per tutto il periodo di allenamento ben cinque trampolini (K15, K45, K65, K85 e K120), il campo sportivo, diverse palestre coperte nonchè la piscina, tutte strutture facenti capo al Comitato e presenti presso lo Sport Hotel Zakopane, dove abbiano soggiornato”.
Un 'esperienza che al di là dell'aspetto tecnico ha rappresentato un'opportunità di crescita per il gruppo di giovani saltatori che nelle prossime stagioni avranno la possibilità di catapultarsi nel giro importante, nella coppa del mondo B e magari nella coppa del mondo A. Sotto il coordinamento di Ezio Brigadoi gli azzurrini e i gialloverdi hanno svolto una serie di allenamenti mirati, abbinando anche delle uscite culturali alla vicina Cracovia e ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau.