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Mondiali Junior: Rabanser regala la prima medaglia all'Italia

Tommy Rabanser regala la prima medaglia all’Italia ai Campionati del Mondo Junior di snowboard in corso sulle nevi trentine dell’Alpe Cimbra, alla presenza di 110 atleti di 17 nazioni. Il classe 2007 della Val Gardena è terzo nello slalom gigante parallelo che celebra l’atleta dei Paesi Neutrali Ilia Khurtin, emulato al femminile dalla connazionale Mariia Travinicheva. Le medaglie d’argento finiscono al collo, rispettivamente, dell’americano Walker Overstake e della svizzera Xenia Von Siebenthal, con la classe 2009 canadese Lanxi Wei a completare la top 3 in rosa.

Tommy Rabanser in azione sulla Salizzona (foto Teresa Frisinghelli/Pegasomedia)
Tommy Rabanser in azione sulla Salizzona (foto Teresa Frisinghelli/Pegasomedia)

Dopo il quarto posto nel team event conseguito venerdì in coppia con Giorgia Carnevali, Rabanser compie un passo avanti in classifica e si regala la terza medaglia in carriera a un Mondiale junior, lui che lo scorso anno si era infilato al collo un doppio argento (gigante e slalom parallelo) a Zakopane, in Polonia. L’altoatesino di Santa Cristina fa segnare il miglior tempo in qualifica e inizia bene il suo percorso, superando nettamente l’ucraino Oleksandr Papadych agli ottavi di finale, per poi avere la meglio sul quindicenne badiota Tobias Mutschlechner (ottimo ottavo) al termine di una combattuta sfida dei quarti, con i due appaiati per tre quarti della discesa andata in scena sul pendio della pista Salizzona. Da applausi il giovanissimo Mutschlechner, che ha messo in mostra le proprie qualità e ha conquistato un piazzamento di prestigio alla sua prima esperienza iridata.
Tornando a Rabanser, l’azzurro si è dovuto arrendere in semifinale allo statunitense Walker Overstake, atleta che solo due settimane fa si era classificato quarto in Coppa del Mondo in Canada, a conferma del grande valore tecnico della prova iridata andata in scena in località Fondo Grande a Folgaria. L’altoatesino ha trovato pronto riscatto nel testa a testa per il bronzo, superando il ceco Krystof Minarik, terzo in qualifica.
La finale per il titolo, invece, ha premiato la solidità di Ilia Khurtin, secondo nelle qualificazioni del mattino e poi autore di uno splendido percorso netto, bestia nera degli atleti della Repubblica Ceca. Khurtin, che compirà vent’anni domani (domenica 29 marzo), si è fatto il regalo di compleanno con un giorno d’anticipo, vittorioso agli ottavi contro Filip Mares, ai quarti contro il neo campione del mondo del team event Ondrej Tulach e in semifinale contro Krystof Minarik, tre snowboarder che gareggiano per la medesima nazione, la Repubblica Ceca appunto.
Il nuovo campione del mondo del gigante parallelo ha impressionato anche in finale, sempre in controllo della tavola, capace di disegnare traiettorie rotonde ed efficaci su un tracciato che andava interpretato con il necessario acume tattico. L’americano Overstake ha tentato il tutto per tutto, costretto all’errore grave nel tentativo di insidiare il diretto concorrente al titolo. Per l’Italia, da segnalare anche il sesto posto del meranese Manuel Haller, quest’anno secondo nella classifica generale di Coppa Europa, tradito oggi da un errore nella parte alta della pista nella sfida dei quarti di finale contro il ceco Minarik.
Al femminile, invece, la migliore delle azzurre è stata la classe 2006 di Nova Levante Anna Victoria Mammone, settima nel team event venerdì e settima anche nel gigante parallelo, ora pronta ad andare a caccia del risultato pesante nello slalom parallelo che chiuderà il Mondiale dell’Alpe Cimbra, la specialità che predilige. Mammone è stata estromessa dai giochi ai quarti di finale dalla svizzera Xenia Von Siebenthal, una delle grandi favorite. Fuori agli ottavi di finale, invece, la classe 2008 Giulia Carnevali, tredicesima nella graduatoria finale, lei che aveva sfiorato il podio con Rabanser nella gara mista a squadre.
Il titolo femminile del gigante parallelo è andato all’atleta dei Paesi Neutrali Mariia Travinicheva, terza in qualifica con un pettorale alto (il 67) e poi assoluta protagonista della gara per le medaglie, solida, perfetta nella “surfata”, pressoché impeccabile. Travinicheva ha superato nella finale per l’oro la svizzera Von Siebenthal, rifilandole addirittura 1”18 di distacco, mentre la medaglia di bronzo è andata alla canadese Lanxi Wei, che nell’incertissima discesa per il terzo posto ha avuto la meglio sulla tedesca Ina Reichelmeir, preceduta sulla linea d'arrivo di tre centesimi. Poca gloria per la neo iridata del team event Linda Jechova, che non ha superato lo scoglio delle qualificazioni.
Domani, domenica 29 marzo, si replica con lo slalom parallelo, con qualifiche a partire dalle 9 e fasi a eliminazione diretta dalle 12.45.

Hanno detto

Tommy Rabanser (3° classificato gigante parallelo maschile: «È arrivata la medaglia finalmente. Sono contento, ma quest’anno il livello degli avversari è altissimo, non è facile. Nelle prime run ho sciato forte, stabilendo anche il miglior tempo in qualifica, poi ho cercato di scegliere il tracciato in semifinale, ma forse era migliore l’altro. Ai quarti, io e il mio compagno di squadra Tobias abbiamo fatto una gara super combattuta e in semifinale purtroppo ho commesso un errore che mi ha fatto perdere tempo nei confronti di Overstake, il cui livello lo conosciamo tutti. Sono comunque molto soddisfatto della medaglia e spero di riconfermarmi in slalom. Specialità fra l’altro che mi piace molto».

Manuel Haller (6° classificato gigante parallelo maschile: «Non nascondo che mi aspettavo una medaglia, perché sono arrivato ai Mondiali in forma, dopo una stagione di alto livello anche in Coppa Europa. Ho fatto fatica col tracciato di gara, molto rotondo. Una caratteristica che non amo, su percorsi di questo tipo non riesco ad esprimermi al meglio. Cercherò di rifarmi in slalom. Sono soddisfatto a metà, perché ho surfato bene, ma non benissimo, anche in qualifica con il sesto tempo. Nella sfida dei quarti di finale ho cercato di attaccare al massimo e, purtroppo, sono andato largo su neve riportata, perdendo la traiettoria e tempo prezioso».

Anna Victoria Mammone (7ª classificata gigante parallelo femminile): «Ho avuto belle sensazioni, sono stata centrale sulla tavola ed avevo la giusta concentrazione. Ai quarti sono partita molto determinata, anche perché avevo di fronte un’avversaria fortissima come Xenia Von Siebenthal. Purtroppo non sono uscita bene dalla lamina e mi sono praticamente fermata. Ora cercherò di azzerare tutto per fare una grande gara in slalom».

Alessio Amorth (allenatore nazionale italiana): «Ci tenevo molto a portare i Mondiali juniores a Folgaria, una skiarea a forte vocazione "race" e dove sono cresciuto come allenatore assieme a tanti ragazzi. Considerando che siamo a fine marzo e che le finali si svolgono abbondantemente dopo mezzogiorno, la pista ha tenuto in maniera ottimale, grazie al grande lavoro della società impianti e della Polisportiva Alpe Cimbra con il suo staff altamente professionale. Sono orgoglioso di come sta andando questo evento e poi è arrivata pure la medaglia di bronzo di Tommy Rabanser. Ci voleva proprio».

CLASSIFICA GIGANTE PARALLELO MASCHILE

CLASSIFICA GIGANTE PARALLELO FEMMINILE

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