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Sci alpino

Fenomeno Deflorian, sesto sulla Gran Risa

Nel giorno del 38° compleanno di Alberto Tomba, peraltro presente nel parterre della Badia, non brilla la stella azzurra, ma il team di Severino Bottero dimostra di essere ancora una volta il più forte piazzando cinque atleti fra i primi quindici. Pur non ritovando sul gradino del podio mister Gran Risa Davide Simoncelli, forse quest?anno sottoposto ad un?eccessiva pressione che lo voleva già protagonista prima di schierarsi al cancelletto, ecco che però brilla il carisma e la tecnica di Mirko Deflorian, 24enne finanziere di Tesero, catapultato in poco più di un mese nel giardino che conta. È lui la lieta sorpresa della Badia, sesto e miglior italiano, è lui la nota lieta di questo inizio stagione tinto sempre più di azzurro. Ed intanto ha già staccato, come peraltro pure Simoncelli, il biglietto per i mondiali di Bormio.
Nell'albo d'oro dei vincitori del gigante sulla Gran Risa entra dunque un nome italiano ma non fa parte della squadra diretta da Severino Bottero. E' Thomas Grandi, canadese di Bolzano (ma di ascendenze triestine), nato trentadue anni fa a pochi chilometri di distanza dalla pista dell'Alta Badia, che entra nella storia della sua nazione con la prima vittoria del paese dalla foglia d'acero nella specialità. Grandi approfitta dell'uscita di Kalle Palander nella seconda manche dopo il miglior tempo realizzato dal finlandese nella prima discesa e sale sul podio per la terza volta in carriera.
Secondo posto per Benjamin Raich a 57 centesimi, terzi Hermann Maier (ottantaquattresimo podio in Cdm) e Didier Cuche a pari merito con 91 centesimi di ritardo. Con i podi odierni, i due austriaci riavvicinano Bode Miller, fuori nella seconda manche mentre cercava un difficile recupero dalla ventesima posizione dopo che nella prima manche aveva messo troppo filo sugli sci con conseguente perdita di tempo prezioso.

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