Marianna Longa e Roland Clara, certezze al Tour de Ski

Il Tour de Ski, ma soprattutto la Final Climb all’Alpe del Cermis si riconfermano una magnifica intuizione. Anche i diffidenti della prima edizione, che vedevano il gesto estremo dell’eccessiva pendenza, una sorta di trasfigurazione dello sci di fondo, si sono ricreduti. Un mix di fatica, emozioni forti, spettacolo, ma anche di aggregazione lungo i tornanti che portano gli atleti al Doss dei Laresi. Una rivoluzione e una intuizione sportiva che ha centrato il bersaglio.
Non è un caso che, nonostante il meteo non sia stato neppure quest’anno tanto benevole, la tappa fiemmese del Tour de Ski sia stata un successo mediatico e di pubblico. Tanto tifo e tanta energia per chi è arrivato in cima ai 1300 metri del traguardo senza un watt di forza. Su tutti i vincitori la polacca Justyna Kowalczyk e lo svizzero Dario Cologna. Due super eroi che hanno vinto per la seconda volta questa competizione per uomini veri. Ma anche grande Italia nonostante i pronostici non ci dessero fra i protagonisti.
La gara fiemmese ha avuto un prologo altrettanto rilevante anche nella giornata del sabato al Centro del fondo di Lago di Tesero con una 20 km maschile e una 10 km femminile a tecnica classica. I dominatori del penultimo atto del Tour de Ski hanno risposto ai nomi del norvegese Petter Northugg e della solita Kowalczyk, ma proprio in questa tappa l’Italia ha ritrovato certezze con l’altoatesino di Riscone di Brunico, che ha dato un definitivo calcio al ruolo di comprimario. A Tesero è sesto, ma è la gara femminile a regalare due esaltanti performance grazie a Marianna Longa, terza nella gara in alternato, ma seconda in classifica provvisoria, con la valdostana Arianna Follis, sesta in gara ma terza al cancelletto per la Final Climb.
Tutto in una salita dunque nella gara della domenica. A trionfare, rispettando i pronostici sono lo svizzero Cologna e la polacca Kowalczyk, ma dietro è stata vera e propria bagarre. Protagonisti due campioni che sulla rampa fiemmese sanno esaltarsi come pochi, ovvero la bella norvegese Therese Johaug e il più robusto e potente ceco Lukas Bauer. Sono stati loro a stravolgere gli equilibri del Tour de Ski, ritagliandosi un prezioso spazio sul podio finale. Per la ventiduenne scandinava è arrivato addirittura il secondo posto, al termine di un'inarrestabile cavalcata tutta di agilità che le ha consentito di rimontare e sorpassare nell'ordine Petra Majdic, Arianna Follis e Marianna Longa.
Nei rimanenti chilometri sia la Longa sia la Follis hanno stretto i denti e continuato con il loro ritmo. Alla fine è arrivato comunque un podio per l’Italia con la livignasca per la prima volta fra le prime tre sulla salita fiemmese e con Arianna Follis, quarta ma comunque soddisfatta per un Tour de Ski da protagonista. Proprio brave le due italiane.
Ed inarrestabile al pari della Johaug è stato Bauer, partito addirittura da più lontano, dalla decima posizione. Sulla salita finale il ceco si è esaltato, superando tutti gli avversari fino a presentarsi al traguardo alle spalle del tranquillo Cologna e del soddisfatto Northug.
Grande esultanza per il pubblico poi quando sul rettilineo d’arrivo è piombato Roland Clara, con il secondo tempo di tappa. E' un uomo nuovo, quello proposto da questo Tour de Ski: il pusterese di Riscone si è tratteggiato una nuova dimensione, chiudendo in quinta piazza nella classifica generale, ma soprattutto capendo di poter costantemente duellare con i migliori del circus bianco. Il secondo italiano al traguardo è invece risultato il veterano Giorgio Di Centa, tredicesimo, quindi Thomas Moriggl diciottesimo.