Pangrazzi ha preparato Bansko a Pozza di Fassa

Dopo i festeggiamenti per il fantastico exploit iridato gli uomini jet azzurri sono tornati sulle piste della Val di Fassa per affinare gli allenamenti in vista dell’appuntamento di Coppa del Mondo in programma a Bansko, in Bulgaria.
Il plurimedagliato Christof Innerhofer, il bronzo in supercombinata Peter Fill, il sorprendente campigliano Paolo Pangrazzi, quindi Dominik Paris e Matteo Marsaglia si sono allenati martedì e mercoledì sulla pista Alloch di Pozza di Fassa, tracciato dove ogni anno si disputa l’importante slalom di Coppa Europa in notturna.
Questo in virtù dell’accordo che lega la Fisi alla Val di Fassa, al Trentino e al Consorzio Dolomiti Superski fino alla stagione 2016 e che riconosce la valle ladina trentina come centro di allenamento federale della nazionale italiana di sci alpino.
«L’umore è decisamente alto – ha commentato Innerhofer – anche se ho festeggiato parecchio in questi giorni in Val di Fassa mi sono allenato bene e confido in un buon risultato anche in Bulgaria per proseguire questo trend positivo».
La gara di supercombinata si disputerà sabato 26 febbario a Bansko e, dopo il sesto posto di Garmisch, è intenzionato a ben figurare anche il trentino Paolo Pangrazzi: «Con i tecnici guidati da Gianluca Rulfi abbiamo lavorato bene. Martedì slalom e mercoledì mattina gigante, quindi partenza per l’aeroporto di Zurigo con destinazione Bulgaria. In slalom ero un tantino stanco, meglio in gigante. Sono proprio felice per questo splendido momento e per aver superato bene l’operazione al ginocchio. Spero di proseguire in questo modo».
Rientro a casa, seppure per pochi, anche per i due alfieri della Val di Fassa Cristian Deville e Stefano Gross, entrambi in gara nello slalom di Garmisch ed entrambi autori di una buona prestazione, seppure con qualche errore e più di un rammarico.
«Solo allenamento in palestra in questi giorni – racconta Deville – e giovedì si parte per Sofia, quindi per Bansko dove domenica ci sarà un altro slalom. Ho ancora tanta rabbia in corpo perché ho gettato al vento l’occasione di centrare la gara della vita. Purtroppo nella prima manche di Garmisch non so dove avevo la testa. Peccato. Ora proseguiamo cercando di raggiungere quel podio in Coppa del Mondo che mi è sfuggito finora».