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Sci alpinismo

Eydallin e Trento vogliono la Lagorai Cima d'Asta

Le squadre dei tracciatori in questi giorni continuano a lavorare incessantemente per segnalare e mettere in sicurezza il percorso che domenica mattina assegnerà i titoli tricolori. Il comitato organizzatore, oltre a pensare al percorso originale, ha già pronte anche altre valide alternative come percorsi di riserva. L’idea che è stata portata avanti in queste ultime ore è di far partire le squadre da Malga Sorgazza. “Alla malga c’è oltre un metro di neve, – ha detto Sergio Santuari, coordinatore del comitato organizzatore – con così tanta neve non ci sarebbero problemi per gestire partenza e arrivo con gli sci. Se si allestisse la zona partenza e arrivo in Val Malene, gli atleti partirebbero con gli sci ai piedi, ma per arrivare sarebbero costretti a tagliare il traguardo a piedi con gli sci in mano”.
Per quanto riguarda il percorso in quota, Franco Melchiori, responsabile tecnico del tracciato, questa mattina ha fatto l’ennesimo sopralluogo verso forcella Magna. “Il percorso è in ottime condizioni, – ha detto la guida alpina Melchiori – in questi giorni stiamo allestendo il percorso originale con la spettacolare salita al Cima d’Asta. Il tracciato, per le categorie senior e master, ha un dislivello di circa 1800 metri con quattro salite da affrontare. Le donne avranno uno “sconto” di cento metri di dislivello, mentre i giovani gareggeranno su un percorso di 1200 metri di dislivello positivo”. “Il tracciato, - ha continuato Melchiori – prevede quattro salite, la prima terminerà in vetta al Cima d’Asta, passando per il Rifugio Brentari. La cima sarà affrontata dalla cresta occidentale percorrendo il canalino e la stessa cresta con gli sci nello zaino. La mattina della gara in base alle condizioni della neve, decideremo se far calzare i ramponi o meno. La seconda salita toccherà la “forcelletta” per poi buttarsi in discesa verso il Rifugio. Dal Rifugio le squadre dovranno affrontare la terza salita che li porterà al Passo Socede. Dal passo si scenderà lungo la Val Socede per poi percorrere l’ultima fatica delle giornata, Forcella Magna. Da qui, sarà solo una lunga discesa che porterà in zona arrivo”.
Matteo Eydallin, medaglia d’oro nella staffetta e nella gara a squadre con Denis Trento, agli ultimi mondiali di scialpinismo a Claut, lo scorso anno in coppia con Lunger ha scritto il proprio nome nell’albo d’oro della Lagorai Cima d’Asta. “Squadra vincente non si cambia, così domenica correrò con Denis Trento e cercheremo di andare a caccia del titolo italiano. A Tambre, nel 2010, lo abbiamo perso allo sprint per un soffio, quest’anno vogliamo fare il possibile per portarlo a casa”.
“E’ difficile prevedere una tattica di gara – ha raccontato Eydallin – la gara è tecnica, impegnativa e con molti cambi d’assetto. Penso che nessuna squadra possa distanziare le altre nella prima salita. Per mantenere la massima lucidità mentale quando saremo in ambiente, cercheremo di non sprecare inutili energie nella prima parte. Nei tratti tecnici, e nei cambi d’assetto devi mantenere alta la concentrazione e cercare di non commettere errori che ti farebbero perdere dei secondi preziosi. Sono convito che la vittoria si deciderà nella seconda metà di gara”.
Le iscrizioni, ancora attive sul sito www.sportis.it stanno aumentando di giorno in giorno, la segreteria operativa prevede che nelle prossime ore vengano superate le centocinquanta squadre tra i nastri di partenza.

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