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Sci alpino

De Aliprandini ritrova la condizione, è secondo a Pampeago

Luca De Aliprandini (foto Elvis)
Luca De Aliprandini (foto Elvis)

Pochi ma buoni. Un intramontabile detto che calza a pennello con il primo gigante della quattro giorni Fis di Pampeago andato in pista sulla pista Agnello. Una gara organizzata dall'Unione sportiva Dolomitica di Predazzo e valida come ultimo gigante di Coppa Italia che ha potuto contare su un parterre de roi. Basti pensare che in gara c'erano ben quattro medaglie degli ultimi mondiali di Garmisch, o meglio i due campioni Cristof Innerhofer e Peter Fill. Ed ancora Cristian Deville, stefano Gross e il moldavo di Tesero Mirko Deflorian. Tanti atleti di livello dunque fra i soli 80 partenti. Un po' pochi per una gara importante che metteva in palio il trofeo Paolo Varesco, ma i campionati italiani giovani e quelli aspiranti ancora da disputare hanno fatto mancare proprio le future leve.
Ma a vincere, al termine delle due manche su una pista dura quanto quelle di Coppa del Mondo per la ghiacciata notturna, non sono stati i big, piuttosto i giovani rampanti in cerca di gloria e di punti. A partire da Michael Eisath, poliziotto della Val d'Ega che ha fermato il cronometro sul tempo finale di 2'29"25, riuscendo a precedere al traguardo il finanziere di Tuenno Luca De Aliprandini di 35 centesimi e, soprattutto di superare il leader di Coppa Italia Roberto Nani, che era al comando a metà gara proprio davanti ad Eisath. Decisamente positiva in particolar modo la prova di Luca De Aliprandini, che è finalmente riuscito a trovare la condizione ottimale a fine stagione anche per merito di alcuni accorgimenti tecnici. Ad Innerhofer e a Peter Fill la consolazione comunque di aver fatto registrare due eccellenti prestazioni nella seconda manche. Innerhofer si è così piazzato quarto con il secondo miglior tempo in gara due, Peter Fill quindo con la prova più veloce. Ottimo poi il sesto posto di Cristian Deville, che in questo fine stagione si sta esprimendo ad un certo livello anche in gigante, anche se ha sofferto il terreno ghiacciato. Un po' indietro il fassano Stefano Gross, tredicesimo, mentre il poliziotto Andrea Ballerin non è andato più in là del sedicesimo posto anche a causa di un leggero infortunio ad una mano nella prima manche. Positiva poi la prova anche di Mauro Rasom dello Ski Team Fassa, 22°, di Giovanni Manfrini dell'Agonistica Campiglio 27° e diTommaso Donesi della Latemar, 32°.

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