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Sci alpino

Stefano Gross da urlo ad Adelboden: è podio

Stefano Gross
Stefano Gross

Ti aspetti Deville e spunta Gross. Per l’Italia e in particolare per gli slalomisti della Val di Fassa è davvero una stagione straordinaria. Dopo il doppio podio di Cristian Deville arriva a sorpresa quello di Stefano Gross. Su una pista difficile come quella di Adelboden, in condizioni meteo al limite dell’annullamento nella seconda manche il 25enne di Pozza di Fassa realizza il suo capolavoro personale, ottenendo un terzo posto che vale quanto una vittoria. È questo il bello dello sport. Alcuni anni fa addirittura fuori squadra e aggregato con le Fiamme Gialle, ora quasi sul tetto del mondo. Eppure ai mondiali juniores canadesi del 2006 aveva sfiorato il podio, poi qualcuno se l’era dimenticato, ma lui ha lottato, non si è mai arreso. La sua trafila Fis, Coppa Europa è poi stata premiata con la convocazione in Coppa del Mondo. Ha scalato la graduatoria gara dopo gara, ora finalmente sul podio, assieme ad Hirscher e a Kostelic, due supercampioni. Ad un secondo dal vincitore, a 70 centesimi dal croato. Su quel podio però ci sarebbe stato bene anche il moenese Cristian Deville. Sembrava la volta buona per lui, dopo un inizio stagione esaltante. A metà gara aveva l’identico tempo dell’austriaco. Al cancelletto della seconda manche, come è giusto che sia, ha dato il tutto per tutto. Purtroppo commette qualche errore di troppo e nel finale salta una porta. Peccato. E’ doveroso ribadire che le condizioni di visibilità degli ultimi tre erano al limite della regolarità. Ma l’appuntamento con la vittoria è solamente rimandato, a Wengen, Kitzbuhel o Schladming.
Ma torniano a Gross. Ottavo al termine della prima manche. Ha attaccato alla morte nella seconda frazione. Fluido, centrale, determinato. E così esce un podio che è solo l’inizio. Ora in tanti si sono accorti di lui. Non lo scambieranno più per il nipote del Pierino olimpico, così come per Deville che ora non lo pensano più un valdostano. Grande Val di Fassa dunque, ma grande Italia.
Ma anche il giorno precedente, nel gigante, è giunto un altro podio per l’Italia. Per merito del piemontese Max Blardone, ancora lui, splendido terzo. Undicesimo Borsotti, tredicesimo Davide Simoncelli, un tantino imperfetto ma sempre fra i migliori al mondo.
Per lo sci di fondo ottime notizie per i trentini dal minitour di Alpen Cup di Arvieux (Arviu). Nicola Morandini ha vinto il prologo, chiudendo alla fine settimo, subito dietro al moenese Mattia Pellegrin, il più costante fra gli azzurri. Fra gli junior sesto Giandomenico Salvadori, nona Stefania Zanon e bene nel prologo Giulia Sturz.

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