Bon Mardion re a Campiglio, Elena Nicolini è terza

Il francese William Bon Mardion concede il tris e mette in saccoccia per la terza volta la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, nonché la fiammante Ducati Hyupermotard messa in palio dagli organizzatori dello Sporting Campiglio.
E il pronostico è rispettato pure in campo femminile, dove a tagliare il traguardo con l’identico tempo sono le valtellinesi Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli.
Il transalpino, favorito della vigilia dopo il suo recente successo in Coppa del Mondo, non si è fatto pregare. E’ partito subito a razzo. Hanno provato a resistegli Reichegger e Holzknecht, con Eydallin più staccato. Ma tutto è stato vano.
Nei vari cambi pelli Mardion ha giocato d’elastico, appena raggiunto dagli inseguitori allungava nuovamente, costruendo la sua vittoria soprattutto in discesa.
Così è riuscito a tagliare il traguardo con un tempo inferiore di pochi secondi all’ora e cinquanta di gara, impiegato per coprire i 18,5 km di distanza, ma soprattutto i 1850 metri di dislivello.
Alle sue spalle grande bagarre fra Reichegger, Holzknecht e Eydallin, con quest’ultimo capace di recuperare il ritardo iniziale. La lotta per il secondo gradino del podio si risolve con un ex aquo, con Eydallin e Reichegger che tagliano il traguardo appaiati, mentre Holzknecht chiude a 5 minuti dai due avversari.
La gara femminile non poteva che celebrare il successo delle due “bormine volanti”. Fin dal via Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli imponevano il loro ritmo, impossibile per le altre ragazze, e così fin dai primi metri la gara generava la classifica, con le due sempre appaiate e dietro Elena Nicolini e Orietta Calliari.
Gara tutta di testa anche tra cadetti e junior, con Davide Magnini assoluto protagonista davanti a Bonavetti e Frena tra i più giovani, ed in gruppo con i migliori junior nella prima parte di gara. Bravo anche Federico Nicolini tra gli junior con un cospicuo vantaggio su Mirko Ferrari e Marco Gusmeroli, mentre tra i master vittoria di Franco Nicolini su Bernini ed Elser.