Dapit soddisfatto, Larger annuncia l'addio alle gare lunghe
Le interviste ai protagonisti del secondo Sellaronda Trail Running 2012, raccolte dopo l'arrivo.
Fulvio Dapit: “Ci tenevo a ben figurare in un trail nonostante non sia la mia specialità. Sono riuscito a gestirmi bene e a rimanere sempre con il gruppetto di testa. Sulla salita verso Passo Gardena Piazza ha forzato il ritmo riuscendo a staccarmi, ma poi nella discesa finale ho dato il tutto per tutto ed ho centrato una vittoria diversa ma decisamente importante per una gara che ha un futuro da grandi numeri”.
Georg Piazza: “Sono molto felice, anche se pensavo di poter vincere visto che a Dantercepies sono transitato per primo, poi però Dapit ha acceso il turbo in discesa. Un secondo posto eccellente comunque e un singolare record personale, visto che ho partecipato con ottimi risultati a tutte e tre le edizioni del Sellaronda: skyrunning, mountain bike e sci alpinismo”.
Filippo Beccari: “Una gara massacrante. Decisamente più facile con le pelli di foca. Sono soddisfatto per il risultato, perché ho tenuto testa ad atleti di assoluto livello e perché dopo il terzo posto nella skiramathon invernali sono nuovamente salito sul podio nella competizione estiva”.
Paolo Larger: “E' giunto il momento dire basta. Ho esordito nelle skyrunning nel 2000 con la Dolomites SkyRace e chiudo con il Sellaronda Trail Running. Purtroppo per rimanere a certi livelli bisogna avere più tempo per allenarsi e famiglia e lavoro non me lo consentono. Fino ad Arabba mi sentivo bene, poi sulla salita di Porta Vescovo e verso Passo Sella il motore non carburava più”.
Waltraud Berger: “Una gara stupenda, un vero trail con dei percorsi completi e vari, ma soprattutto con un paesaggio incantevole. Mi fa specie pensare di aver vinto la gara recuperando in discesa, visto che solitamente mi esprimo meglio in salita, ma la Zajac ha rallentato e io avevo ancora benzina in corpo”.