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Sci alpino

Gross & Company in Val di Fassa, Deville rinuncia?

Stefano Gross (foro Ralf Brunel)
Stefano Gross (foro Ralf Brunel)

Mentre i velocisti azzurri si stanno giocando le medaglia ai mondiali di Schladming, c'è chi ha affinato la condizione e la tecnica sulle piste della Val di Fassa, da anni training center delle nazionali italiane di sci alpino, in vista degli appuntamenti di slalom e gigante della prossima settimana nella località iridata della Stiria.
In particolare gli slalomisti Giuliano Razzoli, Stefano Gross, Patrick Thaler, Cristian Deville e Manfred Moelgg, nonché le ragazze "tecniche" Denise Karbon, Irene Curtoni, Chiara Costazza e Manuela Moelgg, che si sono allenati mercoledì a San Pellegrino sulla pista Costabella, quindi giovedì e venerdì sulla pista Alloch di Pozza di Fassa, perfettamente barrata dalla società impianti Buffaure. Un importante servizio che possono godere le nazionali italiane e che, viene sfruttato anche da altri atleti internazionali. Nelle scorse settimane hanno sciato infatti nello Skistadium Val di Fassa Ted Ligety, la sfortunata Lindsey Vonn, Tina Maze e in questi giorni pure il talento statunitense Mikaela Shiffrin e la slovacca Veronika Velez Zuzulová, che si sono sfidate sullo stesso tracciato della Karbon e pure del moldavo d'adozione Mirko Deflorian, che parteciperà solamente al gigante iridato di venerdì 15 febbraio.
Nell'ultima giornata Chiara Costazza e Manuela Moelgg hanno preferito assaporare il cancelletto partecipando alla Coppa Europa di San Candido, mentre Irene Curtoni è tornata a casa per un mal di schiena. Rientro anticipato a casa anche per Manfred Moelgg, colpito da un virus influenzale.
Pienamente soddisfatti del proprio lavoro soprattutto gli slalomisti Razzoli, Gross e Thaler, mentre Deville risulta ancora demoralizzato per non essere riuscito sul campo a conquistarsi il posto nel quartetto titolare. Uno stato d'animo che, a suo dire, potrebbe anche costringerlo a non partire per Schladming, dove sarebbe impiegato nel team event.
«Sono proprio in forma - ha esordito il campione olimpico Giuliano Razzoli - dopo un inizio stagione difficile, con la decisione di cambiare materiali e dopo l'infortunio di gennaio, sono riuscito a ritrovare la determinazione e la forza per guadagnarmi il pass per Schladming. In questi giorni di allenamento in Val di Fassa, dove mi trovo sempre stupendamente, ho avuto buone sensazioni. Domenica prossima o podio o niente. Darò il massimo».
Sulla stessa frequenza d'onda anche l'atleta di casa Stefano Gross, che abita proprio a poche centinaia di metri dalla pista fassana: «Potermi allenare a due passi da casa per me è davvero una grossa fortuna. Sono pronto. Ho dimostrato anche a Kitzbühel di potermela giocare con tutti. Devo soprattutto mettere assieme due manche di altissimo livello, fra l'altro su una pista dove sono già salito sul podio e che mi piace davvero molto per la tipologia e per il clima che si respira».
Un tracciato al quale è affezionato anche Patrick Thaler: «Sedici anni fa a Schladming - racconta il carabiniere di Sarentino - ottenni un argento in gigante ai mondiali juniores. Sarebbe il massimo centrare un'altra medaglia. D'altronde ai mondiali contano solo quelle. Non parto sicuramente fra i favoriti e spero che questo possa essere un vantaggio. Mi sono allenato bene in Val di Fassa e la forma è buona, a parte un leggero dolorino al muscolo della gamba destra dopo la gara di Kitzbühel».
Come molto spesso accade negli appuntamenti che contano può essere l'esperienza e la freddezza il valore aggiunto, come spera Denise Karbon: «Sono in recupero, anche se quest'anno non sono riuscita per vari motivi ad essere fra le protagoniste assolute. Di medaglie ai mondiali ne ho già vinte due, oltre a ben tre quarti posti e non ho nulla da dimostrare. Spero che questa mia tranquillità, abbinata all'eccellente preparazione che ho svolto sulle piste trentine e nelle ultime settimane, mi permettano di centrare il risultato inatteso. La pista poi mi piace particolarmente. L'unico incognita è rappresentato dalle condizioni meteo».
Soddisfatti del lavoro nella loro Val di Fassa anche i due tecnici Angelo Weiss e Stefano Costazza. «Abbiamo la squadra di slalom più forte - spiega Angelino - che finora non ha raccolto quanto si merita. Speriamo di invertire questa tendenza proprio a Schladming. Fra l'altro siamo gli unici ad avere 5 slalomisti fra i 5 più forti del mondo e proprio per questo uno come Deville, lo scorso anno il nostro numero uno non gareggerà sulla Planai. Lo sport purtroppo è così».
Costazza invece è un tantino preoccupato per Irene Curtoni: «Ha sciato qui in Val di Fassa fino a giovedì, quando ha preferito tornare a casa per il mal di schiena. Un problemino che la segue da qualche settimana. Spero riesca a recuperare per giovedì e sabato. Le altre ragazze stanno bene, nonostante una stagione così così. Ci giochiamo il tutto per tutto».

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