Nel gigante continentale di Andalo trionfa la Brem
Si è aperta nel segno dell'Austria la due giorni di Coppa Europa femminile di Andalo e della skiarea della Paganella, in Trentino, confermata nel calendario del massimo circuito continentale dopo il positivo esordio della passata stagione. A trionfare nella prima delle due gare di slalom gigante è stata la 24enne austriaca Eva-Maria Brem (2’24’’32). E’ scesa in gara con il pettorale 23 e ha preceduto la svizzera Wendy Holdener di 59 centesimi. Quest’ultima è scesa con il numero 43 e ha segnato il miglior tempo nella seconda manche, risalendo cosi’ dal 29/o della prima discesa al secondo posto assoluto. Terza è la svedese Sara Hector di 1’06’’. Migliore tra le azzurre è risultata Michela Azzola, finita al 14/o posto con un ritardo di 1’’93. A premiare le prime tre atlete è stata la top model argentina Valeria Mazza, in questi giorni in Trentino assieme al marito e ai figli. Il più grande dei due, Baltazar, ha fatto da apripista assieme a Simoncelli. «E' la prima gara di Coppa Europa che seguo e sono contenta di aver potuto vedere mio figlio fare da apripista - ha detto la Mazza – e sciare in questo splendido comprensorio, in un panorama da cartolina. E' stata davvero una bella giornata».
Il gigante si e’ disputato sulla pista Olimpionica 2, la stessa che il 20 dicembre scorso ha ospitato la terza edizione dell'Alpine Rockfest, l'evento spettacolo con tutti i big dello sci mondiale vinto da Davide Simoncelli, nell'occasione insignito del ricco premio di 70mila euro. E proprio l'azzurro trentino ha dato il via alla due giorni internazionale, apripista d'eccezione su un tracciato a lui particolarmente caro. «Questa pista è davvero fantastica - ha commentato a caldo il poliziotto trentino - e devo dire che ha messo a dura prova anche me: 390 metri di dislivello non sono pochi (nel gigante femminile dei Mondiali di Schladming erano 330) e alla mia età si fanno sentire».
Un pendio impegnativo, quasi da gara maschile più che femminile, che ha esaltato le doti di Eva-Maria Brem, capace di interpretare al meglio il tracciato, nonostante il numero di pettorale a lei non favorevole (21). Un dato che conferma l'ottimo lavoro svolto dal comitato organizzatore presieduto da Gianmaria Toscana. La gigantista austriaca, quest'anno già due volte nella top di Coppa del Mondo (ottava a Courchevel e settima ad Are), ha chiuso al comando la prima manche con soli 9 e 11 centesimi di vantaggio sulle francesi Coralie Frasse Sombet e Adeline Baud, uscite entrambe di pista nella seconda e decisiva manche. Per la Baud, leader di Coppa Europa, si parla di una sospetta lesione del legamento del ginocchio.
A salire in cattedra, complici le nobili uscite di scena, è toccato quindi alla ventenne svizzera Wendy Holdener, solo 29/a a metà gara e autrice di una seconda discesa che ha dato del "tu" alla perfezione e che, a conti fatti, le ha permesso di salire niente meno che sul secondo gradino del podio, davanti alla svedese Sara Hector, altra atleta che calca abitualmente il palcoscenico di Coppa del Mondo e che aveva chiuso la prima manche in quarta posizione.
Poco male, poi, anche l'altra promessa dello sci austriaco Bernadette Schild, sorella della più celebre Marlies, che è riuscita quasi ed emulare la Holdener, risalendo nella seconda manche dal 27/o fino al quarto posto, a soli 15 centesimi dal podio. Il tutto, grazie al secondo tempo parziale, superiore solamente a quello della Holdener. Nulla da fare, invece, per le azzurre, con Michela Azzola 14/a e migliore delle italiane, seguita in 19/a posizione dall'altoatesina Lisa Magdalena Agerer, nona a metà gara ma troppo "fallosa" nella seconda manche.
Domani si replica con un altro slalom gigante di Coppa Europa, con prima manche alle 9.30 e seconda e decisiva discesa alle 12.30.