Le interviste: dal tattico Dapit all'entusiasta Serafini

Ecco le interviste raccolte nel dopo gara a Canazei: Dapit felice per la propria tattica, Bazzana deluso per la terza sconfitta, la Serafini entusiasta del percorso.
Fulvio Dapit: “Sapevo che dovevo gestire bene le mie energie perché il percorso di questa gara era impegnativo e per tanti motivi diverso rispetto a dodici mesi fa, quando eravamo partiti da Colfosco. Ho infatti deciso di non forzare fino a Porta Vescovo anche perché la salita era stata aumentata come quota e lunghezza. Poi ho deciso di provare il tutto per tutto riuscendo a recuperare prima su Piazza che aveva qualche problema, quindi su Bazzana, che ho superato proprio nella discesa finale”.
Fabio Bazzana: “Un'altra lezione da parte di Dapit, che per la terza volta quest'anno mi ha battuto nel finale. Devo cercare di gestire meglio le mie energie ed essere più fluido in discesa. Sono comunque soddisfatto perché ho fatto una grande gara, sempre in testa con Piazza, fino a Porta Vescovo, quando ho iniziato a sentire la stanchezza. Quando Fulvio mi ha raggiunto ho capito che non c'era più nulla da fare per la vittoria. Una gran gara, che può ancora crescere con qualche dettaglio. Ci tornerò”.
Georg Piazza: “Ho preso una storta al rifugio Comici, che si è accentuata dopo uno scavigliamento dopo Porta Vescovo, complice la stanchezza. Volevo ritirarmi, ma invece ho stretto i denti perché sapevo di avere un buon vantaggio e volevo salire sul podio. Ce l'ho fatta ma è stata una tortura”.
Paolo Longo: “Pur essendo della Val di Fassa è la prima volta che partecipo a questa gara. Secondo me è la più bella alla quale ho partecipato. Felicissimo anche per il risultato”.
Silvia Serafini: “Sono partita un po' piano perché alle 6 del mattino era freddo. Progressivamente mi sono riscaldata e non vedendo la Brizio vicina ho acquisito morale provando ad allungare. Ho trovato alcuni ragazzi che mi hanno dato una mano e con loro ho fatto gran parte del percorso. Un tracciato straordinario e in particolare il tratto di traverso da Porta Vescovo al Pordoi con la Marmolada a fianco”.
Diego Salvador: "Per il Sellaronda questa edizione ha rappresentato un'altra importante tappa di crescita. Abbiamo migliorato il percorso, con alcuni nuovi passaggi apprezzati da tutti. Siamo stati particolarmente sorpresi anche dal numero di partecipanti, che ha raggiunto quota 250, a dimostrazione che la nostra politica di crescita a piccoli passi sta dando i primi importanti frutti".