Tre medaglie trentine ai tricolori fondo di Passo Cereda
In un’atmosfera davvero invernale, ovattata da una fitta nevicata che non si è mai arrestata, sulle nevi primierotte di Passo Cereda hanno preso il via questa mattina i Campionati Italiani Assoluti di Fondo con la 10 km femminile e la 15 km maschile in tecnica classica. All’appello c’erano tante promesse del fondo azzurro e qualche veterano che non ha certo sfigurato. Dopo aver conquistato solo poche settimane fa sulle stesse piste il titolo italiano team sprint con il compagno Federico Pellegrino, il poliziotto Dietmar Nöckler si è … seduto a tavola ed ha fatto letteralmente il bis. Con il tempo di 37’ e 21” è balzato sul gradino più alto del podio davanti ad un sempreverde Giorgio Di Centa (C.S. Carabinieri) ed un promettente Mattia Pellegrin (G.S. Fiamme Oro). Nella gara femminile la sorpresa l’ha giocata la bellunese della Forestale Marina Piller, prima alla resa dei conti. Seconda e soddisfatta anche un’altra neo campionessa team sprint, Sara Pellegrini (G.S. Fiamme Oro) e infine in terza piazza è arrivata l’alpina di Gressan (AO) Elisa Brocard. Sotto l’abile gestione dell’U.S. Primiero si sono assegnati con la gara odierna anche i titoli tricolori nella categoria Under 23 dove, gasato dal correre sulle nevi di casa, si è imposto Giandomenico Salvadori, atleta in forze al G.S. Fiamme Gialle che arriva da Mezzano (TN), sugli avversari Maicol Rastelli (C.S. Esercito) e Mauro Brigadoi (G.S. Fiamme Oro). Tra le ragazze invece il successo è andato alla finanziera veronese Lucia Scardoni, abile a mettere in fila la collega Francesca Baudin e la carabiniera Debora Agreiter.
Temperatura di poco sotto lo zero e fiocchi su fiocchi hanno reso una pista già di per sé tecnica ed impegnativa ancora più dura, ma il pronto intervento degli uomini dell’U.S. Primiero, storica presenza nel panorama sportivo della Valle di Primiero, ha messo tutti tranquilli.
Alle 10.00 in punto sono sfilate una dietro l’altra le donne con la Brocard che, seppure partita seconda, ha saputo tener duro fino in fondo, ma di certo l’aver dovuto fare da battipista si è poi tradotto in importanti secondi lasciati indietro, che l’hanno vista scivolare in terza posizione. Nel frattempo tra strappi in salita, discese e curve dell’anello di 5 km di Passo Cereda l’atleta della Forestale Marina Piller si faceva strada chiudendo sul traguardo con quei 28’40” che nessun’altra sarebbe riuscita a battere.
“Fino a pochi mesi fa questo format di gara era un po’ il mio tallone d’Achille – ha raccontato la Piller – e trovarmi ora ad aver vinto il titolo italiano rappresenta per me una grande soddisfazione.”
A più di 30” arrivava dietro di lei Sara Pellegrini che, come per Nöckler, nella Ski Sprint del 6 gennaio si era messa al collo oro e titolo italiano team sprint in coppia con la primierotta Ilaria Debertolis. Per l’appunto, organizzatori degli Assoluti Team Sprint sono stati ancora una volta gli uomini dell’U.S. Primiero.
“Sapevo che sul finale ci saremmo giocate il secondo o terzo posto – è il commento della Pellegrini a bordo pista – e ho spinto al massimo, è andata bene anche se in classico rendo meno.”
E mentre si completavano gli arrivi sul traguardo della gara femminile, sui binari scivolavano via anche i maschi. Tre i giri in totale da completare per loro, con il cielo che nemmeno per un momento ha cessato di mandare sulle loro teste un bianco velo di neve. Ma non è certo stata un po’ di neve fresca a fermare la sana competizione e sulla finish line proprio il poliziotto di Brunico (BZ) Nöckler faceva registrare il miglior tempo quando ancora doveva presentarsi sul traguardo un inossidabile Giorgio Di Centa. Attimi di attesa per Nöckler, con le dita incrociate, e poi finalmente anche il carabiniere di Treppo Carnico (UD) fermava il cronometro, ma dietro al poliziotto altoatesino che così poteva finalmente affermare con soddisfazione: “Ce l’ho fatta, ho battuto Giorgio Di Centa!” Sorridente gli ha subito risposto Di Centa complimentandosi. “Dietmar meritava davvero questa vittoria. Quest’anno sta dimostrando una gran forma e costanza e i risultati non sono mancati.”
Con il bronzo al collo finiva a quel punto il moenese Mattia Pellegrin. “Non ero in condizioni ottimali ma penso di aver fatto comunque un altro passo avanti per meritarmi la convocazione olimpica. Non ho reso al meglio con la neve fresca, ma tutti quanti hanno fatto fatica.”
Non hanno nascosto la propria soddisfazione neppure i due nuovi campioni Under 23, Giandomenico Salvadori e Lucia Scardoni, entrambi il lizza per salire sul “treno” dei Campionati del Mondo di Sci Nordico Junior e Under 23 che si terranno dal 27 gennaio prossimo in Val di Fiemme (TN).